Cerca e trova immobili
Ticino
Lugano e i suoi alberi: "Una relazione travagliata?"
Lugano e i suoi alberi: "Una relazione travagliata?"
Lugano e i suoi alberi: "Una relazione travagliata?"
Redazione
9 anni fa
Sei consiglieri comunali interrogano il Municipio sui recenti abbattimenti e sulla gestione del verde pubblico

I recenti abbattimenti di alberi a Lugano e le visioni generali sul verde pubblico della città hanno sollevato numerosi quesiti che sono stati girati direttamente al Munipio di Lugano in un'interrogazione sottoscritta dai consiglieri comunali Nicola Schoenberger (I Verdi), Melitta Jalkanen (I Verdi), Morena Ferrari Gamba (PLR), Sara Beretta Piccoli (PPD), Simona Buri (PS) e Nina Pusterla (PS). 

Citando numerose risposte e comunicati della città, in cui viene espresso la sensibilità sul tema del verde pubblico, i sei consiglieri comunali fanno notare che "fino ad oggi non abbiamo ancora visto nessun documento e nessun inventario degli alberi degni di protezione."

"Nel frattempo, inverno dopo inverno, la Città abbatte alberi iconici, tutt’altro che in fin di vita, sostituendoli, nel migliore dei casi, con alberelli giovani" denunciano i consiglieri comunali. "Si dimentica tuttavia che un albero urbano adulto assolve in misura nettamente maggiore le funzioni, a favore della qualità di vita e dell’attrattiva turistica, del verde cittadino, come suscitare bellezza e generare paesaggio, assorbire rumori, polveri fini e gas inquinanti, aumentare l’infiltrazione di acqua nel suolo alleggerendo i sistemi fognari, supportare biodiversità, abbassare le temperature estreme d’estate regalando ombra e frescura, ecc".

La popolazione di Lugano ha inoltre più volte espresso dubbi sulla gestione degli alberi cittadini, ricordano i consiglieri comunali, per esempio attraverso la petizione, con 2545 firme consegnate a febbraio 2014, “salviamo gli alberi di Lugano” che si opponeva all’abbattimento di 163 alberi (in particolare l’alberata storica e bene culturale di Viale Castagnola). Oppure con la formazione del collettivo civile «stop taglio alberi» che chiedeva, a fine 2015, una moratoria sul taglio degli alberi (in particolare dei vecchi ippocastani in zona ex-Campari a Viganello, sostituiti poi con un’alberata provvisoria) in attesa di perizie competenti sullo stato degli alberi in questione.

In risposta alle critiche, "la Città ha effettuato delle perizie specialistiche esterne su alcuni alberi (ad es. su Viale Castagnola), ha organizzato, a dicembre 2015, una conferenza stampa che desse una visione d’insieme delle operazioni di abbattimento previsti per quell’inverno sul territorio comunale, e, nel marzo 2016, ha organizzato una giornata di studio dedicata agli alberi in città. Durante la giornata, agronomi e arboricoltori hanno illustrato le tecniche più avanzate di valutazione della salute degli alberi, come l’uso del dendrodensimetro, del tomografo sonico e della prova di trazione."

"In relazione al programma di abbattimenti di quest’anno" sottolineano gli interroganti, "sono state fornite solamente informazioni puntuali e telegrafiche, qualche giorno prima dell’inizio dei singoli interventi. Lunedì 6 novembre è iniziato il taglio di 20 ippocastani sul Lungolago, in Riva Giocondo Albertolli per motivi di “degrado e senescenza”. Gli alberi verranno sostituiti con dei tigli per dare continuità all’alberata situata di fronte a Palazzo Gargantini. Tuttavia i tigli in quell’area, di giovane età, risultano già fortemente compromessi, verosimilmente a causa di errori durante l’impianto o per la scelta di materiale vivaistico di scarsa qualità".

Infine, in assenza di un regolamento che definisca misure di gestione anche su suolo privato, "si assiste a domande di costruzione, come ad esempio nel quartiere di Montarina sui mappali 1025 e 1026 RFD di Lugano, che comporta l’eliminazione del parco, con i suoi maestosi cedri, pini, cipressi e osmanti odorosi, seppure siano parte importante del quartiere dove sorse, a partire dal 1910, la “città giardino” promossa e in gran parte realizzata dall’arch. Americo Marazzi (si veda la nostra interrogazione no. 911 di luglio 2017, tuttora inevasa)".

Per questi motivi i sei consiglieri comunali sottopongono le seguenti domande al Muncipio: 

1. Dopo oltre un anno e mezzo dall’approvazione dell’elaborazione di un regolamento del verde pubblico e privato e due stagioni di tagli intensivi delle alberature da parte del DSU, quando verrà pubblicato il messaggio relativo al promesso regolamento?2. Quando verrà pubblicato l’inventario degli alberi meritevoli di protezione del Comune di Lugano?3. In futuro la Città prevede di organizzare una conferenza stampa a inizio stagione (come accaduto nel 2015), coerentemente a quanto espresso dalla Città stessa di voler “incentivare la partecipazione della cittadinanza sui temi relativi alla gestione e 
allo sviluppo del verde urbano e diffondere la cultura del rispetto e della conoscenza del nostro patrimonio naturale attraverso l'informazione al cittadino” , illustrando nel suo insieme il programma di abbattimento previsto, e i criteri nonché le valutazioni che stanno alla base di esso?4. La Città ha effettuato valutazioni dendrologiche secondo le tecniche presentate da essa stessa durante la giornata di studio del 23 marzo 2016 , prima di procedere con i tagli (p. es. mediante dendrodensimetro, tomografo sonico o prova di trazione) sul Lungolago, a Pregassona e in Via Trevano?5. In caso contrario, è stata eseguita una perizia professionale esterna sullo stato di salute degli ippocastani in Riva Giocondo Albertolli che confermasse lo stato di degrado e senescenza degli alberi?6. Gli ippocastani abbattuti davanti a Palazzo Civico (in particolare quelli illustrati nelle foto 1 e 2, tutti individui distinti) sono qualificabili come affetti da degrado e senescenza? E i tigli conservati davanti a Palazzo Gargantini (foto 3)?7. Per quale motivo i tigli davanti a Palazzo Gargantini versano in un tale stato di compromissione già in giovane età? Qual è la speranza di vita di quegli alberi? Non era meglio sostituire questi ultimi e non gli ippocastani?8. Secondo quanto apparso sui media, i tigli nel viale d’accesso al Lido verranno abbattuti e sostituiti con gelsi. I motivi addotti sono le infestazioni di afidi e i difetti strutturali . Sono state fatte delle perizie dendrologiche mediante tecniche contemporanee che attestano lo stato di salute precaria dei tigli presso il Lido? Da chi e con quale esito? Il problema degli afidi (e della melata prodotta da essi) non si applica ai tigli del Lungolago?9. L’impianto di tigli sul Lungolago è allineato con il progetto di rifacimento delle piazze (progetto degli architetti Buletti e Fumagalli, che in quella zona prevede profonde trasformazioni del fronte lago che il Municipio intende portare avanti)? Oppure si tratta di un’ennesima “alberata provvisoria”, che tra qualche anno verrà di nuovo abbattuta? Non era più opportuno mantenere gli ippocastani fino alla definizione del dettaglio del progetto di rifacimento delle piazze?10. La città intende salvaguardare il patrimonio arboreo e architettonico dei mappali 1025 e 1026 RFD di Lugano (quartiere di Montarina), anche nel rispetto della risoluzione del Consiglio di Stato del 12 aprile 2017 ? Come?

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata