
Il Conservatorio non vuole più pagare la tassa di soggiorno, che ammonta a 3.40 franchi a notte per gli alberghi fino a tre stelle e 4.85 franchi per quelli di categoria superiore, per i propri collaboratori e studenti. Persone che vengono a Lugano per esercitare la loro attività e non per semplice turismo e per le quali il Conservatorio spende annualmente qualche migliaio di franchi solo in tassa di soggiorno."Parliamo di centinaia di notti d'albergo ogni anno" ha spiegato al Cdt Roberto Vantancoli, membro di direzione del Conservatorio della Svizzera italiana. "Ci sono naturalmente i docenti che hanno il domicilio in un altro Cantone e che al Conservatorio svolgono collaborazioni, corsi, conferenze. Ci sono i collaboratori saltuari o a tempo parziale, con permessi di tipo G o L. E ci sono anche quegli studenti che arrivano da fuori. Immagino che ci saranno tante altre scuole come la nostra, riconosciute e accreditate, confrontate allo stesso problema. Un'esenzione dalla tassa di soggiorno sarebbe un segnale positivo, anche perché una scuola come la nostra, con tutti i movimenti di collaboratori, studenti e ospiti, genera già un indotto non indifferente per le strutture della regione."E il direttore del Conservatorio, Christoph Brenner, aggiunge: "Sono fiducioso di trovare un accordo con l'ente turistico. Sarebbe assurdo dover stare in una situazione che penalizzasse alla fine i nostri collaboratori svizzeri."
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