
Si è conclusa la consultazione interna tra gli alti funzionari del Comune di Lugano sulla riorganizzazione dell'amministrazione cittadina.
Il Municipio, riferisce oggi il Corriere del Ticino, ha così ora potuto far proprio il Progetto di nuova amministrazione (PNA) preparato dal gruppo di lavoro interno guidato dall'ex presidente della SUPSI Alberto Cotti. Gli unici membri dell'Esecutivo ad aver espresso riserve sono Giovanna Masoni Brenni (in particolare per il previsto scorporo tra educazione e cultura) e Lorenzo Quadri.
Al termine della riorganizzazione, che il Municipio vorrebbe varare entro l'estate e applicare per l'inizio della prossima legislatura, la Città avrà 7 dicasteri invece degli attuali 15.
Si tratta di "Istituzioni", "Consulenza e gestione", "Immobili e infrastrutture", "Sviluppo urbano", "Sicurezza, ordine, pulizia e verde pubblico", "Cultura, turismo e sport" ed "Educazione, giovani e lavoro, socialità e sanità". Si prevede inoltre di creare due nuove unità di stato maggiore, dipendenti direttamente dal Municipio: l'Audit (una sorta di ispettorato delle finanze) e i Rapporti sovracomunali.
La riorganizzazione permetterà di ridimensionare l'attuale organigramma della Città, sfoltendo i ranghi dei dirigenti. Il Municipio spera ora di riuscire a superare gli ostacoli restanti entro l'estate, per poter portare a termine una riforma che sa molto di rivoluzione.
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