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Ticino
Lugano difende il raddoppio. Ma Lugano chi?
Redazione
14 anni fa
I Verdi si stupiscono vedendo Lugano nel comitato per il secondo tunnel del Gottardo. Jelmini: "Abbiamo deciso all'unanimità"

Sono sobbalzati sulla sedia, i consiglieri comunali Verdi Gianni Cattaneo e Melitta Jalkanen, quando, scorrendo l'elenco dei 35 comuni che fanno parte del comitato per il completamento del San Gottardo, hanno notato il nome "Lugano". E si son chiesti chi mai abbia deciso per la Città, visto che nessun accenno alla questione era stato fatto in Consiglio Comunale. Anche loro, come Verdi, avrebbero voluto esprimere la propria opinione prima che la Città la esprimesse a nome di tutti i cittadini. Ma chi ha deciso, quindi, per la Città? Scorrendo nella lista dei membri del comitato, troviamo solo due municipali di Lugano, Lorenzo Quadri e Angelo Jelmini. Visto che il secondo è anche responsabile per la mobilità, abbiamo chiesto a lui chi abbia iscritto la Città e perché. "Adesso mi prende un po' alla sprovvista, ma mi sembra che ne avevamo parlato a suo tempo in Municipio e all'unanimità avevamo preso questa posizione" afferma Jelmini, che però, a nostra domanda, non ricorda se fosse presente nell'occasione anche la municipale socialista. "Comunque non è una decisione che deve passare dal Consiglio Comunale", come invece chiesto dai Verdi. Verdi che, avendo depositato un'interrogazione, saranno presto accontentati. "Certo, dovremo discuterne, ma non credo che la loro posizione sia quella della maggioranza. Lugano, come l'intero Cantone, potrebbe trarre solo benefici da un raddoppio del tunnel senza aumento della capacità." Jelmini afferma poi di essere entrato nel comitato più come rappresentante della Città che per convinzione personale. "Quadri era già precedentemente nel comitato, in veste di Consigliere nazionale, poi sono entrato anch'io, essendo il capodicastero. Quella del Gottardo non è una mia battaglia personale, anche se credo nella buona fede del Consiglio federale, che vuole una base legale per impedire l'aumento della capacità, e sono convinto che un raddoppio così come proposto risponda alle esigenze di tutto il Cantone. E tolga, finalmente, quella paura che molti di noi sentono ogni volta che devono attraversare il tunnel." AS

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