
Lugano: sull’aumento di moltiplicatore i liberali fanno marcia indietro. E dire che ormai sembrava cosa fatta, superato l’empasse, il preventivo 2013 era approdato sui banchi della gestione. Giusto in tempo per garantire che il consiglio comunale approvasse i conti prima delle elezioni di aprile. Ma quell’aumento di tre punti, a pochi era andato giù. E in testa alla schiera di contrari c’era proprio lui, il sindaco Giorgio Giudici. I motivi sono presto detti. Ideologici da un lato: l’aumento delle imposte è da considerare come l’ultima spiaggia; di opportunità dall’altro: siamo pur sempre in campagna elettorale. Così ieri sera durante la riunione dell’ufficio presidenziale anche il vicesindaco si è detto disposto al dietrofrot. Ma questa volta il motto è unità. Tradotto, se lo facciamo, lo facciamo compatti: niente divisioni, e soprattutto niente polemiche. All’appello, a questo punto, oltre ai 35 milioni di deficit già preventivato, ne mancherebbero circa altri 9. Soldi che secondo il partito si celano in un ulteriore contenimento delle spese e soprattutto in una totale revisione dei compiti del comune. Insomma, un po’ lo stesso discorso che a dicembre era stato fatto per il Cantone.Comunque sia non solo ai tagli alle spese pensano i liberali. Anche gli investimenti secondo il partito devono essere frenati e calibrati in ordine di priorità. E veniamo alle conseguenze del dietrofront. Cominciando dall’approvazione del tanto atteso preventivo 2013. Perché i consiglieri comunali liberali radicali a Lugano sono 20. Sommati ai 14 leghisti notoriamente contrari a qualsiasi aumento di moltiplicatore e ai 3 UDC la maggioranza è ampiamente superata. Tanti saluti al 73%. E la discussione potrebbe trascinarsi oltre il 14 aprile. Il capogruppo in consiglio comunale Roberto Badaracco dal canto suo rassicura: ce la faremo. E a quanti accusano il PLR di scarsa responsabilità politica risponde: “Aumentare il moltiplicatore, per la verità è solo la strada più semplice”. Insomma, l’unica all’interno del PLR Luganese a difendere l’aumento delle imposte, sembra essere rimasta la municipale Giovanna Masoni.ClaRo
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