
Il Municipio di Lugano ha approvato nella seduta odierna la domanda di costruzione per un centro islamico in via Monte Boglia. E le reazioni non si sono fatte attendere.La Lega dei Ticinesi, con una nota stampa, esprime il proprio "totale disappunto per la decisione della maggioranza del Municipio". "Ovviamente - prosegue la nota firmata da Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri - i municipali leghisti hanno votato contro a questa ipotesi". E ancora: "La moschea, contro cui parecchi vicini e condomini hanno presentato opposizione, non mancherà di provocare problemi gravi ed evidenti di viabilità vista la carenza di posteggi, sia in via Monte Boglia, che nello stabile in questione. Inoltre, poiché i luoghi di culto cristiani non sono insediati in condomini abitativi, non si vede per quale motivo fare eccezione per quelli di altre religioni. I problemi provocati dalle moschee d'Oltreconfine non sono peraltro di buon auspicio". Secondo i due municipali leghisti "è inoltre deplorevole l'ostinazione della comunità islamica - e dei loro rappresentanti legali a volersi a tutti i costi insediare dove non sono assolutamente desiderati da vicini e condomini, e questo malgrado le alternative non manchino. Questo modo di procedere non è certo indice della tanto declamata (a parole) volontà di integrazione e di pacifica convivenza dichiarate dalla comunità islamica: parole che vengono ora smentite dai fatti". Per la Lega "l'ostinazione nel voler insediare una moschea in via Monte Boglia, a poche centinaia di metri dalla sede della Lega dei Ticinesi, appare inoltre come una maldestra quanto inutile provocazione, che di certo non faciliterà il dialogo né il confronto, ma contribuirà solo ad inasprire gli animi: tutto questo si sarebbe potuto benissimo evitare". La Lega "farà ovviamente tutto quel che le sarà possibile per evitare l'insediamento della moschea, e invita gli oppositori ad adire fino in fondo tutte le vie legali a loro disposizione contro la sciagurata decisione municipale". "Non è una questione di apprezzamenti soggettivi, ma di stato di diritto e di applicazione delle basi legali, poi naturalmente vedremo se ci saranno dei ricorsi", commenta invece la municipale socialista Nicoletta Mariolini. "E comunque da un punto di vista tecnico e giuridico - aggiunge - non ci sono elementi in contrasto con il piano regolatore"."Sono molto contento. Sono dieci mesi che aspettiamo questa decisione. Speriamo ora che non ci siano problemi con i vicini. Noi siamo aperti al dialogo. E rispettiamo la legge svizzera. Ci aspettiamo dunque che anche gli altri la rispettino". E' il commento del presidente della comunità islamica ticinese Himmat Ghaleb. "Questa è davvero una buona notizia", gli fa eco l'imam della moschea di Viganello Sheikh Samir Jelassi Radouan. "Speriamo però che non peggiori la situazione a causa di problemi con i vicini. I musulmani ticinesi sono comunque gente bene integrata, disposta al dialogo, pacifica e che rispetta le leggi del paese. E poi bisogna dire che i musulmani hanno accettato il voto sui minareti e dunque in questo caso, se la legge dà un diritto, non vedo perché non debba essere accettato"."La decisione - commenta il presidente della commissione di quartiere di Molino Nuovo Umberto Marra - mi lascia perlomeno perplesso, per non dire esterefatto: lunedì prossimo il vice sindaco è convocato ad una nostra riunione per discutere proprio di tale tematica. Quindi ritengo che il Municipio poteva rispettare tale appuntamento senza decidere frettolosamente. Ma forse, come spesso accade, le Commissioni di quartiere in teoria hanno un potere consultivo, ma poco le si consulta".
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