
Si è conclusa con un nulla di fatto, l'inchiesta ticinese nei confronti della famiglia Ligresti, sospettata di riciclaggio.
Come riferisce oggi La Regione, il procuratore generale John Noseda ha firmato un decreto d'abbandono, motivato in una decina di pagine, nei confronti di tutta la famiglia Ligresti, compreso il figlio Paolo che vive sulla Collina d'Oro e che da quasi un anno è divenuto cittadino svizzero.
In settembre Noseda aveva disposto il sequestro di relazioni bancarie e beni immobili riconducibili ai Ligresti per un valore di 36 milioni di franchi. Ora, con l'avvenuto dissequestro dei beni e con il definitivo abbandono dell'inchiesta, la famiglia Ligresti, che in Ticino era patrocinata dall'avvocato Maria Galliani, esce definitivamente pulita da questa vicenda. La famiglia resta però indagata a Torino, dove il processo è ancora allo stadio dell'udienza preliminare.
Proprio ieri la Finanza di Torino ha sequestrato 2,5 milioni di euro che pare fossero diretti verso Lugano, destinati a Paolo Ligresti.
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