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Ticino
Lugano, corteo pro Palestina: 200-300 manifestanti in centro
© CdT/Gabriele Putzu
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Redazione
5 ore fa
Dopo un discorso introduttivo davanti al Palazzo dei Congressi, la manifestazione (non autorizzata) ha attraversato il Lungolago, con tappe alla Pensilina e in Piazza Cioccaro

«Il silenzio non è più un'opzione». Con questa parola d'ordine il Coordinamento unico a sostegno della Palestina ha portato oggi in piazza a Lugano tra le 200 e le 300 persone, secondo le stime del Corriere del Ticino, in un corteo non autorizzato «contro l'imperialismo e il genocidio».

Dopo un discorso introduttivo davanti al Palazzo dei Congressi, la manifestazione ha attraversato il Lungolago, con tappe alla Pensilina e in Piazza Cioccaro. Gli organizzatori hanno motivato la mobilitazione richiamando «l'escalation militare senza precedenti» in Medio Oriente e denunciando «le atrocità compiute dal governo israeliano con la complicità degli Stati Uniti e la colpevole passività dei governi europei, compreso quello svizzero».

Al centro della protesta «l'abbordaggio illegale in acque internazionali della Global Sumud Flotilla da parte delle forze israeliane», fra i cui attivisti detenuti figuravano anche alcuni cittadini svizzeri, tra cui il ticinese Anek Speranza, rientrato in giornata con un volo su Ginevra. Il Coordinamento ha denunciato le immagini dei «prigionieri bendati, legati e costretti a subire torture, abusi fisici e umiliazioni psicologiche», estendendo le critiche al DFAE e al consigliere federale Ignazio Cassis, accusati di aver abbandonato «i propri cittadini al loro destino limitando l'aiuto consolare».

Durante il corteo i manifestanti hanno scandito cori a favore della Palestina, definito Israele «Stato di assassini» e chiesto di porre fine «al massacro continuo a Gaza e all'occupazione del Libano».

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