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Lugano: "Corsi di dialetto alle elementari"
Lugano: "Corsi di dialetto alle elementari"
Lugano: "Corsi di dialetto alle elementari"
Redazione
10 anni fa
Nicholas Marioli presenta una mozione per introdurre corsi facoltativi a partire dall'anno 2017-2018

Nicholas Marioli torna alla carica sul dialetto. Dopo aver già sottolineato l'importanza di proporre corsi a chi chiede il passaporto svizzero o di denominare le vie di Lugano in dialetto, il consigliere comunale leghista chiede ora, tramite una mozione inoltrata al Municipio, di introdurre corsi facoltativi nelle suole elementari di Lugano già a partire dall'anno scolastico 2017-2018. 

"Il dialetto è purtroppo in crisi da parecchi anni, in particolare tra le nuove generazioni che lo parlano sempre meno" scrive Marioli nella sua mozione, sottoscritta anche dai consiglieri comunali leghisti Daniele Casalini, Ero Medolago, Omar Wicht, Marco SeitzNorman Luraschi. "Eppure fa parte della nostra identità territoriale e locale e delle nostre tradizioni".

"Diversi movimenti popolari stanno lottando affinché il dialetto venga rivalorizzato" prosegue Marioli, citando come esempio la petizione per far rientrare nei palinsesti della RSI le commedie dialettali. Secondo Marioli è infatti necessario "che anche i giovani, per lo meno passivamente, comprendano le variate lingue locali, anche per poter instaurare dei buoni rapporti con tutte le componenti locali del nostro Cantone e della nostra Città: dall'ambiente bancario all'ambiente contadino, dai giovani ai “noss vècc”.

Ricordando che da più parti si lamenta il disgregamento delle tradizioni ticinesi, ma "concretamente si propone poco", Marioli con la sua mozione vuole dare una prima risposta in questo senso. Come? Proponendo al Municipio di modificare il regolamento dell'istituto scolastico comunale di Lugano, "affinché siano offerti corsi opzionali di usi e costumi territoriali, con un taglio particolarmente legato alla cultura locale e popolare".

"Proprio ora che Lugano si è estesa dall'Arbostora al Gazzirola" ribadisce Marioli, "v'è un chiaro interesse comunale a una simile iniziativa. In tale ambito deve essere data la possibilità agli allievi anche di frequentare corsi di conversazione di dialetto. Volutamente si pone l'accento sulla conversazione, perché il dialetto è un idioma che non ha, per il momento, una vera tradizione scritta. Il dialetto si conserva innanzitutto con il parlarlo e non approfondendolo in forma accademica con lo studio delle regole grammaticali e sintattiche. Questa mozione vuole contribuire anche a scongiurare che il dialetto diventi una sorta di latino, che sostanzialmente è confinato al contesto accademico e letterario (poesie, ecc.)".

"Questa mozione" conclude Marioli, "vuole anche finalmente superare i luoghi comuni che tendono a ritenere il dialetto un'espressione di una volgarità popolare, ma dare il giusto e doveroso spazio a un elemento spiccatamente di casa nostra (non occorre andare lontani per osservare Oltregottardo l'affezione allo svizzero-tedesco)".

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