
I controlli di sicurezza nei palazzi amministrativi del Cantone sono fermi al Medioevo, secondo il deputato leghista Giancarlo Seitz, che a proposito ha svolto un piccolo sondaggio tra il personale del Cantone.
E ora, tramite una mozione urgente indirizzata al Consiglio di Stato firmata pure dai colleghi Felice Campana e Aldo Pedroni, Seitz chiede di correre urgentemente ai ripari per aumentare la sicurezza. "Nessuno ha tratto insegnamento da quanto accaduto a Zugo?"
A Zugo, ricordiamo, nel 2001 un uomo entrò in Parlamento e uccise 14 politici, prima di togliersi la vita. Riteneva di essere stato trattato in modo ingiusto dallo Stato.
"Spesso sui media si legge di attentati o tentativi tali alle strutture di enti pubblici" scrive Seitz. "La criminalità e professionalità in questo settore è sempre in escalation. Tentativi di furti o furti riusciti sono all’ordine del giorno. Aggressioni o soprusi, idem come sopra. Cerchiamo quindi di tutelare al meglio i nostri collaboratori e persone che vi lavorano e si trovano all’interno del nostro patrimonio immobiliare."
Secondo il deputato leghista attualmente non esiste un controllo valido di sicurezza. "E questo malgrado ci siano già stai atti parlamentari sul tema, negli scorsi anni. Vogliamo il ripetere di un caso Zugo? Vogliamo aver il morto in casa, per agire?"
"Qualsiasi persona mal intenzionata e che magari ha subito un torto, puo’ entrare senza alcun controllo nelle nostre strutture" aggiunge. "Puo’ entrare con una mappa sotto il braccio con dentro un bomba, depositarla ed uscire e nessuno lo controlla. Puo’ essere armato di semplice pistola o avere un carico di dinamite addosso. Tutti entrano ed escono liberamente, ma vi rendete conto?. Dove è la sicurezza? Non mi si dica che è sufficiente la videocamera?"
"Controlliamo a fondo almeno le entrate di questi palazzi e che si transiti, ad esempio, almeno sotto un metal detector + scanner per gli oggetti, ecc , come si fa per l’aeroporto, e con una persona all’entrata che al limite poi li perquisisca" prosegue Seitz. "Addirittura tecnologia applicabile in forma provvisoria dispositivo ad hoc, fatto proprio per un evento particolare nella visita del Presidente Giorgio Napolitano lo scorso 21 maggio per accedere alla sala delle conferenze dell’USI . Penso quindi di facile realizzazione."
"Al Palazzo di giustizia di Lugano una persona puo’, semplicemente dopo aver suonato al campanello e mettendosi davanti alla videocamera, entrare, salire fino al 4 piano, farsi tutto il corridoio ed arrivare direttamente nell’ufficio del Giudice. Senza alcun altro controllo..." scrive Seitz. "Gravissimo!"
"Diamoci una mossa" esclama il deputato leghista, che chiede al Governo di valutare urgentemente la problematica e portare un rapporto di primo e rapido intervento "prima che ci scappi il morto".
Seitz chiede inoltre se in un qualche cassetto esiste un progetto dormiente. E se sì, che lo si esponga ed applichi immediatamente elencando nominativamente chi l’ha insabbiato, "in quanto trovo assurdo che un tema cosi importante, la sicurezza dei nostri collaboratori/magistrati , sia cosi’ trascurato."
"La sicurezza dei nostri Giudici, funzionari, ecc. è essenziale, come pure quella dei nostri Politici per la democrazia del paese oltre che delle stesse persone naturalmente. Quindi si intervenga al piu’ presto" aggiunge Seitz. "Penso e voglio credere che nessuno voglia che casi tipo quello di Zugo ed altri analoghi si ripetano. Nessuno ha tratto insegnamento?
"A me i fatti di Zugo ed altri analoghi sono sempre in mente, a certuni forse sono già nel dimenticatoio. Quindi datevi una mossa ed agite subito!" conclude il granconsigliere. "Non è Seitz che ve lo chiede, sono i Magistrati ed i collaboratori. Ascoltateli."
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