
Alla vigilia della Giornata della Memoria la Fondazione Federica Spitzer e la Città di Lugano hanno presentato a Villa Ciani il programma dettagliato del progetto Lugano Città Aperta. Sono intervenuti Marco Borradori, sindaco di Lugano, Roberto Badaracco, municipale e capodicastero Cultura, sport ed eventi, Moreno Bernasconi, presidente della Fondazione Federica Spitzer, Viviana Kasam, co-ideatrice del progetto, Boas Erez, Rettore dell’Università della Svizzera italiana, Giancarlo Kessler, ambasciatore svizzero in Italia e Adrian Weiss, presidente dell’Associazione Svizzera Israele.
Il progetto Lugano Città Aperta proporrà, sull’arco di tre mesi, spettacoli, convegni e conferenze e culminerà con l’inaugurazione di un Giardino dei Giusti al Parco Ciani il prossimo 26 aprile, alla presenza del Consigliere federale Ignazio Cassis, del presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali, del sindaco di Lugano e dell’ambasciatore italiano in Svizzera Marco Del Panta Ridolfi.
Nell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia, il progetto Lugano Città Aperta intende valorizzare la tradizione umanitaria di Lugano e della Svizzera italiana verso chi ha subito l’oppressione politica, la persecuzione razziale e religiosa e la negazione della libertà. Il nuovo Giardino dei Giusti al Parco Ciani, una prima in Svizzera, renderà omaggio a quattro figure di Ticinesi che con il loro impegno tangibile hanno contrastato l’oppressione e/o salvato la vita di chi era perseguitato.
Per illustrare con ampiezza d’orizzonte la lunga tradizione umanitaria di Lugano e della Svizzera italiana, il progetto prevede convegni sulle figure dei Giusti ma anche sul contesto storico e culturale in cui essa ha preso forma. I convegni illustreranno l’opera di Guido Rivoir (impegnato per i profughi della dittatura cilena negli anni Settanta del Novecento e nella loro accoglienza nel Cantone Ticino), di Carlo Sommaruga e Anna Maria Valagussa (che offrirono protezione a numerosi ebrei perseguitati durante il secondo conflitto mondiale) e di Francesco Alberti (giornalista impegnato strenuamente nella denuncia del nazifascismo). Il contesto storico-culturale verrà approfondito in un convegno all’Istituto di studi italiani dell’Università della Svizzera italiana.
Nei prossimi mesi la Svizzera passerà all’Italia il testimone della presidenza dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (IHRA): l’inaugurazione del Giardino dei Giusti di Lugano è un’opportunità per rinsaldare i vincoli di amicizia fra l’Italia e la Svizzera, che molto ha fatto per i perseguitati in fuga dal nazifascismo.
Il progetto si chiuderà con un evento speciale al LAC, la sera del 26 aprile, con uno spettacolo di Viviana Kasam aperto a tutti e ispirato alle musiche composte nel campo di concentramento di Ferramonti. Nel corso della serata verrà consegnato il Premio Federica Spitzer 2018.
Il progetto Lugano Città Aperta con tutti i dettagli sugli eventi e gli spettacoli è consultabile sui siti www.luganocittaaperta.ch e www.fondazionespitzer.ch
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