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Ticino
Lugano: cinguettii zittiti dalle elezioni
Redazione
13 anni fa
Drastico calo di tweet, nelle scorse due settimane, da parte dei municipali luganesi. Foletti il miglior "fedele"

Twitter è ormai uno strumento fondamentale della politica. Tutti concordano che la presenza sul social network del momento può facilitare il contatto con i cittadini. Per cui, come ogni politico moderno che si rispetti, anche i candidati alle recenti elezioni comunali di Lugano hanno fatto largo uso di questo innovativo modo di comunicare. E questo è senz'altro un bene. Peccato, però, che subito dopo il voto molto di loro si siano completamente dimenticati di continuare a parlare con i cittadini. Fatta qualche eccezione, i cinguettii provenienti dai politici si sono improvvisamente rarefatti.L'ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici, per esempio, aveva twittato ben 60 volte nelle due settimane precedenti le elezioni, ma solo una volta dal 14 aprile a oggi. Anche il nuovo sindaco di Lugano, Marco Borradori, ha vistosamente rallentato la sua attività sul social network dell'uccellino. Solo 5 tweet in due settimane, dopo l'elezione, contro i 25 dello stesso periodo precedente. Meno presente pure la municipale Giovanna Masoni Brenni, che ha cinguettato solo 5 volte contro le 17 delle due settimane che portavano alle elezioni. Quasi scomparso, poi, il pipidino Angelo Jelmini, che ha twittato una sola volta nelle ultime due settimane, per complimentarsi con i Dragoni della pallavolo. Erano stati 13 i suoi cinguettii prima del voto. Persevera, invece, la nuova municipale socialista, Cristina Zanini Barzaghi, che negli ultimi 14 giorni, tra tweet e retweet, ha marcato presenza diciotto volte. Erano 35 nelle due settimane precedenti le elezioni, ma almeno in questo caso la frenata non è così brusca. Lorenzo Quadri, dal 14 aprile a oggi, ha cinguettato 14 volte. Erano 19 i suoi tweet nelle due settimane precedenti le elezioni. Un altro municipale che dimostra una sostanziale continuità nell'uso del social network. Ma il premio della perseveranza va al neomunicipale leghista Michele Foletti, che nelle scorse due settimane ha inondato il social network con una valanga di tweet, ben 85. Aveva cinguettato molto anche prima delle elezioni, anche se in due settimane si era fermato a 77 tweet. L'unico municipale di Lugano, quindi, in controtendenza.

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