
A Lugano, tra sponde di fiumi e margini di strade avanza un nemico verde, silenzioso e difficile da estirpare. È il Poligono del Giappone, pianta esotica che soffoca la vegetazione locale, danneggia asfalto e tubazioni dell'acqua e mina la biodiversità. Per fermarlo, il Municipio chiede al Consiglio comunale di stanziare un credito quadro di 611’700 franchi per i prossimi cinque anni (2026-2030). Una cifra destinata a finanziare interventi di estirpazione e contenimento non solo del Poligono, ma anche di altre specie invasive come Buddleja e Lonicera.
Fenomeno diffuso
Il fenomeno è ormai diffuso: lungo il Cassarate sono stati individuati oltre 200 focolai, mentre nei quartieri cittadini se ne contano altri 250, per un totale di circa 9 ettari infestati. Una crescita che rischia di compromettere sia la flora autoctona sia le infrastrutture. La nuova strategia non si limiterà quindi a colpire il Poligono, ma si estenderà all’intero territorio comunale, coinvolgendo anche Capriasca e Canobbio per assicurare un’azione coordinata. Tra gli obiettivi ci sono il monitoraggio costante, il censimento dei nuovi focolai e la sensibilizzazione dei privati, chiamati a gestire i giardini invasi. Parte dei costi sarà coperta da sussidi cantonali, anche se con margini di incertezza. Senza questo impegno, avverte il Municipio, la lotta rischierebbe di essere vana e gli spazi naturali verrebbero progressivamente sottratti alla cittadinanza.

