
Non pare essersi placato il dibattito sulle assunzioni presso il Municipio di Lugano. Dopo che un privato cittadino aveva ricorso contro la messa a concorso delle assunzioni dei dipendenti della Città assunti dopo il 2015, una delle misure contenute nel Preventivo 2017 che tanto aveva fatto discutere (vedi articoli suggeriti), il Gruppo PS ha presentato venerdì un’interrogazione municipale nella quale chiede all’Esecutivo luganese di fornire “dettagli sulle funzioni, nomine e incarichi dei funzionari dirigenti della città”.
I motivi della richiesta si riassumono “nella scarsa volontà dell’Esecutivo di fornire informazioni trasparenti sul Programma Nuova Amministrazione (PNA)”, in particolare su alcuni funzionari dirigenti “che prendono come i consiglieri di Stato” e che “sembra siano stati nominati senza rispettare il Regolamento comunale dei dipendenti”.
L’interrogazione, ha specificato Marco Jermini, è stata trasmessa prima delle dichiarazioni del municipale Michele Foletti, che al Corriere del Ticino aveva ribadito come il Consiglio comunale “debba capire qual è il suo ruolo”, ritenendolo in sostanza “incompetente” in merito alla gestione del personale.
“Se la gestione del personale è questa – scrive Jermini - il CC (in particolare i gruppi PS/PC, Verdi, PPD, PLR e UDC che hanno sostenuto gli emendamenti della commissione della gestione nell’ultimo preventivo) ha tutto il diritto di preoccuparsi e di segnare la via corretta. Se non fosse effettivamente suo compito lo farà la Sezione Enti Locali su segnalazione del Gruppo PS: il Municipio deve rispettare la LOC e i regolamenti comunali, nella fattispecie quello che regola la nomina e l’incarico dei dipendenti.
“Vale la pena sottolineare come la nomina dei dipendenti deve avvenire mediante concorso pubblico esposto agli albi comunali per un periodo di almeno 14 giorni e una volta sul Foglio Ufficiale Cantonale e come -sempre mediante pubblico concorso- il Municipio possa assumere un candidato, conferendogli un incarico per funzione stabile. Senza pubblico concorso, il Municipio può procedere solo nell’ambito delle assunzioni di personale con un incarico temporaneo, per funzioni istituite a titolo provvisorio”, evidenzia Jermini.
Fatte queste premesse, Jermini e i cofirmatari Carlo Zoppi, Demis Fumasoli, Antonio Bassi, Nina Pusterla, Tessa Prati, Raoul Ghisletta e Simona Buri pongono le seguenti domande all’Esecutivo luganese:
1. Fornire per ognuno dei direttori o capi di Divisione o di Unità di Stato maggiore copia della “descrizione della funzione” (o mansionario, o come altro si vuole chiamare quel documento che descrive i doveri e i compiti del funzionario)
2. Indicare per ognuna delle Divisioni o Unità di Stato Maggiore: il nominativo del direttore o capo con il suo titolo di studio, da quando esattamente esso è in carica come direttore o capo, se esso è “nominato” o “incaricato per funzione stabile” o al limite “incaricato per funzione temporanea”, quando esattamente è stato pubblicato il relativo concorso pubblico agli albi comunali e sul Foglio Ufficiale, fornendo in merito evidenza probante e quanti erano i concorrenti che hanno partecipato allo specifico concorso pubblico.
3. Commentare eventuali singole anomalie o irregolarità relative alle procedure di nomina o incarico avvenute dal 1998 (data del ROD) ad oggi
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