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Ticino
Lugano, "che fine ha fatto la pista di Pumptrack?"
Redazione
2 anni fa
Giovanni Albertini del Movimento Ticino&Lavoro chiede spiegazioni al Municipio sul perché la sua proposta "dai costi irrisori" del 2019 di un Pumptrack mobile e itinerante per la città, sia considerata "di difficile attuazione".

“Sono ormai passati quasi 5 anni, ma della pista di Pumptrack mobile e itinerante a favore dei quartieri della Città, nemmeno l’ombra”. Sono queste le parole di Giovanni Albertini del Movimento Ticino&Lavoro che in un'interrogazione al Municipio di Lugano, chiede che fine ha fatto la sua mozione evasa dal Consiglio Comunale il 2 luglio 2019, ma mai concretizzata dall'Esecutivo. “Era il 09 febbraio 2018 quando presentai, con altri firmatari, la mozione che fu accolta dal consiglio comunale con 29 voti favorevoli, 6 contrari e 5 astenuti", ricorda Albertini. "Intanto in tutti i Comuni del Cantone le piste di Pumptrack mobili (non fisse) si sono moltiplicate per la gioia di molti, ma a Lugano, una semplice proposta dai costi irrisori è considerata dal Municipio di difficile attuazione (risposta a una mia mail interna di sollecitazione). A questo punto mi chiedo, cosa sia di facile attuazione”.

Il progetto originale

La proposta avanzata all'Esecutivo era di installare la pista di Pumptrack a Lugano, un gioco molto apprezzato dai giovanissimi, caratterizzato da cunette, dossi e curve paraboliche da percorrere in bicicletta, pattini a rotelle, trottinette o skateboard. “Oltre ad essere occasione di divertimento e aggregazione è pure uno strumento per favorire la mobilità sostenibile. Mendrisio, Massagno e Bellinzona hanno già aderito e promosso questo progetto, nel contesto di promozione del movimento fisico e della sicurezza stradale”. Albertini aveva proposto di installare la pista alla Valcolla o nei quartieri di Lugano, “dove la pista di Pumptrack permetterebbe ai bambini di divertirsi in una zona d’incontro dove anche i genitori ne trarrebbero dei benefici”. I vantaggi di questo tipo di gioco sono molteplici: il montaggio veloce (2-4h), l’adattabilità a qualsiasi terreno e condizione meteorologica, un finanziamento meno caro rispetto ad un impianto stazionario, il trasporto e deposito in zone diverse, il fatto che non sia necessaria la supervisione e, infine, la possibilità di richiedere il sussidio Fondo Sport-Toto.

Le domande per il Municipio

Alla luce di quanto sopra esposto Albertini chiede al Municipio:

  1. Il Municipio ha intenzione di concretizzare quanto il dispositivo della Mozione, approvata in data 02 luglio 2019 dal consiglio comunale, chiede?
  2. Entro quanto il Municipio intende mettere in pratica quanto chiesto dal dispositivo della Mozione?
  3. Come mai, malgrado la pista di Pumptrack sia realtà in moltissimi Comuni del nostro Cantone, a Lugano è di difficile attuazione?
  4. Il Municipio intende concretizzare le Mozioni accolte favorevolmente dal Legislativo? Prego di fornire una tabella con l’elenco delle Mozioni approvate dal Legislativo, ma non ancora concretizzate dall’Esecutivo.
  5. Il Municipio non pensa, nel caso la Mozione risultasse di difficile attuazione, di perdere credibilità agli occhi del Legislativo e dei cittadini nei confronti dei grandi progetti in cantiere?
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