
120 franchi a Natale, 300 ad agosto. Sono i prezzi giornalieri che gli esercenti sono chiamati a pagare per una casetta in piazza Manzoni. Differenze che suscitano malumori e interrogativi. Alcuni gestori locali si chiedono infatti perché tanta differenza di prezzo.
Interpellato da TeleTicino, il capodicastero Roberto Badaracco chiarisce i motivi: "La differenza con l'inverno è dovuta soprattutto al fatto che si anima qualcosa in maniera molto maggiore e c'è un utilizzo di area pubblica di ca. 25/30 metri quadrati. In inverno invece sono 15 baretti che fanno mescita e hanno solo il bancone. In estate si crea un vero e proprio villaggetto con animazione, musica e intrattenimento con un arredo particolare, quindi è molto più godibile. Dal nostro punto di vista il prezzo è giustificato".
Certo è che 9mila franchi per aggiudicarsi una casetta per tutto il mese di agosto, come prevede il rigido bando di concorso pubblicato nei giorni scorsi, non sono certo noccioline. Soprattutto se si pensa ai rischi che si assume un esercente, primo fra tutto quello meteorologico.
"Sì è una sfida importante" ribadisce Badaracco, "ma credo che vada molto sulla responsabilità dell'esercente, il quale sa di avere una parte importante in questo villaggetto e sa che se propone qualcosa di accattivante può avere successo e attirare gente. Chiaramente questo favorisce il livello economico. Chi ha voglia di fare, di portare movimento, di fare qualcosa di nuovo, creerà qualcosa di bello".
Tra le notivà di quest'anno, oltre al salotto cittadino, anche una terrazza alla Foce. Un mini villaggio presente tra giugno e luglio con 4 casette per ricreare un clima mediterraneo e marittimo. Una scommessa per la Città che per quest’area propone prezzi più abbordabili: 120 franchi.
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