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Ticino
Lugano: calci in testa all'agente atterrato
Redazione
13 anni fa
Rischiano dai 2 ai 5 anni di carcere i due ultras protagonisti dei disordini al derby del 24 settembre. Intanto emergono nuovi particolari e nuove accuse

Rischiano tra i 2 e i 5 anni di carcere, i due ultras di 19 e 21 anni, residenti nel Luganese, rinviati a giudizio per i disordini avvenuti al derby giocatosi a Lugano il 24 settembre scorso, ma anche per precedenti episodi, tra cui quello del carnevale di Montagnola. Lo scrive il Corriere del Ticino, sottolineando come l'indicazione sia contenuta nell'atto d'accusa firmato dal procuratore generale John Noseda e trasmesso ieri alle parti. I dettagli della richiesta di pena verranno comunque formulati solo durante il dibatittimento, che si terrà alle Assise Criminali, in data ancora da fissare.

Le accuse più gravi a carico dei due ultras, difesi dagli avvocati Cristina Maggini e Renata Loss Campana, sono quelle relative all'aggressione dei due ispettori della Polizia cantonale che la sera del derby perlustravano, in borghese, l'area circostante la pista di ghiaccio della Resega. Noseda ha però promosso anche diverse altre accuse relative a vicende anteriori, alcune delle quali finora non emerse.

In particolare i due ultras dovranno rispondere dei disordini avvenuti in febbraio al carnevale di Montagnola, quando furono feriti due agenti della Polizia comunale di Collina d'Oro. Ma anche di precedenti episodi, come quello avvenuto nell'agosto 2012, quando i due giovani, sempre nei pressi della Resega, diedero fuoco a un cassonetto dei rifiuti e due ombrelloni. L'inchiesta ha inoltre potuto accertare che uno dei due ultras, il 21enne, ha partecipato anche all'episodio delle lamette (tra le 30 e le 40) poste sugli spalti dei tifosi dell'Ambrì, con l'intento di ferirli. E infatti quella sera una donna si era ferita a una mano.

In merito all'aggressione dei due poliziotti avvenuta a margine del derby, è intanto emerso che la stessa si è verificata durante una pausa della partita di hockey, all'esterno di un vicino bar. I due giovani ultras non avrebbero potuto essere in zona, visto che sono interessati da un divieto di accesso agli impianti sportivi di tutta la Svizzera. Ma quella era erano lì, nei pressi della Resega. E gli agenti aggrediti si trovavano in loco proprio per identificare eventuali persone diffidate dall'accedere all'area della Resega. Uno dei due ispettori sarebbe poi stato colpito anche con calci alla testa e con una lattina di birra mentre era a terra. Oltre a riportare varie ferite, si è ritrovato con due denti scheggiati.

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