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Ticino
Lugano bocciata, stop alle fontane
Redazione
12 anni fa
Clamorosa sentenza del Tram, che affossa il progetto di ricreare le fontane sul lago. Colpa di una perizia sbagliata

Ha subito una brusca battuta d'arresto, il progetto di ricreare le fontante sul lago a Lugano, con giochi d'acqua e di luce.

Il Tribunale amministrativo cantonale (Tram) ha infatti accolto il ricorso di un privato, che in un primo tempo era stato respinto dal Governo cantonale, e stabilito che il Comune dovrà ricominciare la procedura edilizia da capo, in quanto la perizia sul rumore dell'acqua spruzzata dall'impianto non è soddisfacente.

Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, precisando che la perizia in questione, ritenuta non valida, si è basata sul rumore di 100 fontanelle, quando in realtà il progetto ne prevede 130. I valori sono risultati conformi alle norme sul rumore (36 decibel di giorno, 41 di notte, ossia più o meno quelli prodotti da una normale conversazione), ma dati i presupposti sbagliati la perizia è tutta da rifare.

Sfuma così il sogno del Municipio di Lugano di inaugurare le fontane in occasione dell'inaugurazione del LAC, un sogno espresso più volte negli ultimi anni anche da vari consiglieri comunali, ultimo in ordine di tempo il leghista Stefano Fraschina.

Se il Municipio vorrà realizzare il progetto da quasi 2 milioni di franchi dovrà adeguare la perizia fonica. E soprattutto trovare i fondi necessari. Sperando inoltre di non incontrare altri ricorsi sulla strada verso le fontane.

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