
In seguito alla chiusura di numerose toilette pubbliche della Città di Lugano per motivi di risparmio, i consiglieri comunali Sara Beretta Piccoli (PPD) e Gerri Beretta Piccoli (Verdi) avevano proposto al Municipio, tramite un'interrogazione, di valutare la posa di strutture a pagamento, sulla scorta di quanto già messo in pratica in altre città elvetiche, o anche dalle FFS nelle stazioni ferroviarie.
Grazie al pagamento di un piccolo obolo, secondo i due interroganti, sarebbe stato possibile mantenere in funzione toilette pubbliche altrimenti destinate alla chiusura.
Ma il Municipio di Lugano, che negli scorsi giorni ha dato risposta ai due Beretta Piccoli, non è dello stesso avviso.
Dopo aver "chiesto delle offerte per la fornitura e la posa delle gettoniere nelle postazioni del Parco Ciani e degli autosili di Piazza Castello, Motta e Balestra", è emerso che il costo complessivo "per la posa di 14 gettoniere ammonterebbe a circa 94'200 franchi", scrive l'Esecutivo luganese.
E questo solo per gettoniere a monete. "Di ben altra entità sarebbero i costi per quelle che permettono pagamenti online tramite carte prepagate e/o carte di credito", sottolinea il Municipio.
Il quale aggiunge che il costo della pulizia di 14 toilette eseguito dagli uomini del DSU è quantificabile in circa 60'000 franchi annui.
Il costo dei WC pubblici a pagamento sarebbe quindi troppo elevato, secondo il Municipio, anche considerando quanto si verrebbe ad incassare.
"Nelle postazioni dotate di contatori si constata una media di circa 400 utilizzi al giorno, per cui, supponendo una diminuzione di afflussi del 50% a seguito della posa delle gettoniere con un costo per utilizzo di un franco, l'importo annualmente incassato corrisponderebbe a circa 73'000 franchi" ha spiegato il Municipio, ricordando che "oltre al problema dei costi, non va dimenticato quello dei vandalismi e dei tentativi di furto, che di certo si manifesterebbero concretamente in tal caso, rendendo ancora meno interessante l'operazione."
Quindi, "dopo riflessione", il Municipio di Lugano ha rinunciato a fare sua la proposta dei WC a pagamento.
Oltre a ciò, il Municipio ha fatto il punto sulla riapertura di alcune toilette grazie alla collaborazione con altre sezioni o con privati. Quella del Parco Tassino è ora gestita dalla Sezione Verde Pubblico, quelle sul sentiero di Gandria e vicino alla chiesa di San Giorgio a Castagnola da una ditta esterna e quella del cimitero di Brè grazie a una cittadina che si è messa a disposizione gratuitamente. Sono stati parzialmente riaperti anche i servizi nei pressi della chiesa di San Nicolao a Besso, grazie al vicino edicolante, e quello di viale Cattaneo, grazie al gestore del chiosco-kebab. Entrambi gli esercenti se ne occupano gratuitamente durante gli orari di apertura delle rispettive attività.
"Altre soluzioni puntuali sono ancora allo studio" ha concluso il Municipio, sottolineando come una misura impopolare come quella della chiusura delle toilette abbia "dato nel contempo e nella sua globalità un risultato economicamente incisivo", portando "a un risparmio non indifferente."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

