
Partito lo scorso 6 settembre da Lugano, il ticinese Aldo Berta è finalmente arrivato in Thailandia, ma non in auto come sperava bensì in aereo.
A interrompere il viaggio di 13'500 chilometri attraverso dieci Paesi ci hanno infatti pensato i doganieri cinesi, che hanno vietato all'avventuriero ticinese di introdurre la sua vettura in Cina.
Berta era convinto di aver ottenuto tutti i documenti necessari all'ambasciata cinese a Berna, ma i doganieri gli hanno spiegato che avrebbe potuto entrare solo a piedi. È quindi tornato indietro ad Almaty, in Kazakistan, dove ha effettuato alcuni tentativi di sbloccare la situazione, purtroppo per lui invano. Non gli è quindi rimasta altra possibilità che lasciare l'auto ad Almaty e concludere il viaggio in aereo.
L'avventuriero ticinese intende in ogni caso effettuare anche l'ultimo tratto di viaggio in auto, ma l'anno prossimo, una volta che sarà certo di avere tutti i documenti necessari. Nel frattempo si recherà già nel villaggio di Sokpara per, come previsto, consegnare i fondi raccolti grazie al viaggio ai bambini dell'asilo locale. L'auto, invece, potrà consegnarla solo l'anno prossimo.
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