
Con 48 voti a favore, 3 contrari e 1 astenuto il Consuntivo 2016 è stato approvato dal Consiglio comunale di Lugano. Si tratta del primo Consuntivo con cifre nere dal 2011 (avanzo di 8,9 milioni di franchi).
A farla da padrona è stato il tema relativo al Lac-gate. Numerosi gruppi politici hanno infatti messo in evidenza i diversi mandati pubblici assegnati con procedure irregolari. Ciò ha portato la Lega ad approvare il Consuntivo ma a bocciare il capitolo riguardante il Dicastero cultura.
“Commette errori, ma resta al suo posto” è stato l’attacco sferrato dal capogruppo leghista Boris Bignasca nei confronti del direttore del Dac Lorenzo Sganzini. Esso è stato poi difeso dal capo dicastero Roberto Badaracco, il quale ha invitato ad attendere i risultati dell’audit prima di giungere a conclusioni affrettate.
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