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Ticino
"Lugano al verde"
Redazione
12 anni fa
Questo il nome del progetto di valorizzazione del territorio lanciato nella città sul Ceresio

Non è un caso che la Città di Lugano abbia deciso di chiamare il nuovo progetto di valorizzazione del verde in centro, nei quartieri e nelle aree extraurbane "Lugano al verde". Il nome fa l'occhiolino alla congiuntura economica attuale, ma ha l'ambizione di dimostrare come, anche in momenti di crisi, si possono proporre nuovi progetti che portano aria fresca e buon umore in città. 

Il progetto si fonda sul principio di fare il massimo con quello che, selezionando tra le operazioni ordinarie dell’amministrazione in ambito territoriale quelle che - se trattate con cura e comunicate in rete - possono diventare “straordinarie” e insieme creare un nuovo contesto urbano, più vicino alla natura e a chi vive la città.

Il progetto non è limitato all’Amministrazione cittadina, ma è esteso ad associazioni, istituzioni o gruppi di cittadini che con le loro iniziative mirano allo stesso obiettivo di valorizzazione del territorio. 

I criteriLugano al verde stabilisce i criteri affinché i progetti possano entrare in rete e beneficiare del coordinamento e della comunicazione. In primo luogo, devono valorizzare il territorio inteso sia come natura in periferia, sia come spazi verdi in centro. Il fil rouge del progetto è il verde. Il secondo criterio è che i progetti non devono essere effimeri ma rappresentare un investimento per ilfuturo di Lugano, lasciare una traccia e potersi sviluppare negli anni. Il terzo criterio consiste nel valorizzare progetti e risorse già esistenti o già pianificati, facendo capo al budget ordinario einserendo, in lavori di ordinaria gestione, criteri di qualità tali da renderli straordinari. Rispettando questi tre criteri, si creerà un circolo virtuoso tra i vari progetti, comunicanti tra loro, el’investimento economico e lavorativo richiesto da un progetto sarà la premessa per realizzare l’altro.

Il metodoIl metodo applicato consiste innanzitutto nel selezionare i progetti che possono entrare nella rete, curarne la confezione in modo che sia coerente con lo spirito di Lugano al verde e usare la comunicazione come legante tra i vari progetti, i quali saranno pianificati per tappe, perché un progetto di valorizzazione del territorio e di riscoperta dell’identità urbana vive sul lungo termine.I livelli di intervento di Lugano al verde spaziano dall’architettura al paesaggio, dal giardinaggio alla comunicazione (approfondimenti e conferenze).

Primi progettiLo stand della Città a Floralugano è il primo progetto di Lugano al verde, realizzato con materiali poveri e con elementi che saranno riutilizzati in altri contesti. Il grande divano vegetale diventerà ildecoro pasquale del centro città e i papaveri andranno a ornarne le aiuole. La spesa è ridotta di circa la metà rispetto allo stand della prima edizione e, se si considera la possibilità di riutilizzo deimateriali, si può dividerla ulteriormente per metà.

Il pomeriggio di venerdì 27 e sabato 28 febbraio, nello stand ProSpecieRara e Lugano al verde proporranno “Il pomodoro alla conquista della città”, un progetto di promozione della biodoversitàin ambito urbano che prevede la distribuzione di semenze di varietà rare di un ortaggio molto comune: il pomodoro. L’evento rientra nelle azioni proposte dall’Alleanza Territorio e Biodiversità.

Nel corso della primavera alcune aiuole del centro subiranno quella che, dal profilo della gestione del verde, sarà una vera e propria rivoluzione: da aiuole stagionali diventeranno aiuole con pianteperenni. Quelle stagionali, che corrispondono alla quasi totalità delle aiuole che oggi decorano la città, sono molto onerose e poco ecologiche, motivo per cui sono state eliminate in molti centriurbani svizzeri ed europei. Finora ogni aiuola è completamente sostituita con piante nuove circa quattro volte all’anno e richiede una manutenzione costante. Le aiuole stagionali, invece, vengonocreate una volta e restano per almeno dieci anni con una manutenzione minima due volte all’anno. Le aree interessate dal cambiamento sono Rivetta Tell, Piazza Indipendenza, Piazza Castello, alcunearee del Parco Ciani e la Lanchetta.

Un’altra aiuola, tra qualche mese, cambierà radicalmente: l’aiuola di Piazza Manzoni, che quest’anno ospiterà un orto modello creato dal Centro professionale del verde di Mezzana. Il progetto è frutto di un concorso interno tra gli allievi della scuola che festeggia i cento anni di attività. 

Tra i progetti di valorizzazione degli spazi urbani, quello più importante previsto da Lugano al verde nel 2015 è la sistemazione del Giardino Belvedere. A causa del cantiere LAC il giardino ha subito tanti cambiamenti e da aioula diventerà un prato urbano in cui sostare nelle calde giornate estive. La creazione di un accesso all’acqua, inoltre, permetterà di fare un ulteriore passo avanti nella riconquista del lago da parte dei cittadini.

Molti altri progetti sono previsti nei prossimi mesi, come la creazione di un percorso tematico che dalla Foce del Cassarate porta a Sonvico, la posa di targhette per dare un nome agli alberi più preziosi dei parchi luganesi, o la creazione di un labirinto di mais nel Parco Ciani a opera di Jardin Suisse. 

 

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