
L'aeroporto di Lugano starà nelle mani della Città almeno fino al 2025, un anno in più rispetto al previsto. A rallentare il passaggio verso una gestione privata dello scalo una richiesta del Cantone sul Piano settoriale federale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA). Bellinzona, scrive il Corriere del Ticino, ha infatti chiesto alla Città un'ulteriore valutazione idraulica sul previsto spostamento di un tratto del riale Barboi. "Ci siamo subito messi all'opera, ma questo passaggio richiederà del tempo", ha spiegato Filippo Lombardi, municipale di Lugano responsabile del dossier. "Nelle prossime settimane ricontatteremo i gruppi privati interessati a rilevare lo scalo per informarli e capire, allo stato attuale, quali sono le loro volontà".
I passi successivi
Una volta sentiti i gruppi bisognerà riattivare l'iter per scegliere a chi dare l'aeroporto di Lugano. Scalo che, ricordiamo, sarebbe dovuto passare in mano privata dal 2024. "La qualità del risultato finale è prioritaria rispetto al calendario. La cosa importante è non perdere soldi, e noi non lo stiamo facendo". Mentre per quanto riguarda gli investimenti strutturali il Municipale è chiaro: "Siamo tutti d’accordo sul fatto che queste spese, prima o poi, arriveranno. È a quel punto che la collaborazione fra pubblico e privato giocherà il suo ruolo. In questa fase, è meglio che ci sia una gestione pubblica".

