
Non è piaciuta a Skywork la proposta lanciata venerdì scorso da Maurizio Merlo di riattivare la rotta Lugano-Ginevra in autonomia, dotandosi di un aereo, personale e costituendo una nuova società controllata da Lugano Airport (da circa 1 milione e mezzo di franchi). Un piano B necessario, a detta dello stesso Merlo, visto lo stallo delle trattative con Skywork.
“Noi siamo fondamentalmente ancora interessati alla rotta” ha ribadito la compagnia bernese in un'email inviata a TeleTicino. “Siamo delusi che Maurizio Merlo parli in pubblico di trattative in corso. È stato chiaramente stabilito d’informare il pubblico solo in modo concordato. Inoltre le dichiarazioni di Merlo sono in parte false. SkyWork prenderà le proprie decisioni quando tutti gli elementi saranno chiariti”.
Preoccupazioni, quelle di SkyWork, condivise anche da una parte del CdA dello scalo, colta di sorpresa dalle dichiarazioni di Merlo e per cui oggi le trattative con la compagnia bernese restano una priorità.
"Probabilmente è una questione di comunicazione" spiega dal canto suo il sindaco di Lugano Marco Borradori a TeleTicino. "Posso capire la delusione di SkyWork, visto che proprio quel giorno sono scesi in Ticino per trattare ed è arrivata una comunicazione in senso opposto. In giornata hanno capito che si trattava di un'esigenza giornalistica e del direttore spiegare cosa stesse succedendo".
"Maurizio Merlo gode della mia fiducia e di quella di tutti" ha ribadito Borradori. "L'idea è buona, però è una questione di tempi. Ora stiamo lavorando con SkyWork e se funziona, concludiamo. Altrimenti approfondiremo altre ipotesi".
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