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Lugano Airport, privati pronti a investire?
Lugano Airport, privati pronti a investire?
Lugano Airport, privati pronti a investire?
Redazione
7 anni fa
Che si tratti del progetto di Silvio Tarchini? L'ingegner Dario Kessel: "È assolutamente attuale"

“Un capofila fuoriclasse sarebbe disposto a intervenire”. È quanto affermato sulle colonne del Corriere del Ticino da Giovanna Masoni Brenni, in un articolato intervento sul salvataggio dell’aeroporto di Agno. Sapere chi si celi dietro questo ipotetico intervento resta appannaggio della già vicesindaco di Lugano, ma le ipotesi portano a Silvio Tarchini, oggi non reperibile per una conferma. Con Dario Kessel il patron del FoxTown poco più di un anno fa aveva proposto un progetto da 30 milioni: nuovi hangar, un albergo, un autosilo.

Il progetto, conferma Kessel a TeleTicino, non è stato messo nel cassetto. "Rimane attuale nella maniera più assoluta, noi abbiamo progettato tutto questo investimento basandoci sia sulle aviazioni di linea che su quella privata".

La parabola dell’aviazione di linea è ormai nota. L’ipotesi avanzata da Masoni non la contempla, ma quello che preconizza è l’intervento privato: "Tenerlo in vita seppur a regime ridotto per i prossimi 3-5 anni è importante. Sviluppi diversi e migliori potrebbero infatti portare nuove opportunità. Vi sono privati che, tenendo in vita l’aeroporto - limitatamente all’aviazione generale - con un azionariato pubblico-privato aiuterebbero anche a tenere aperta la possibilità di collegare in futuro anche Ginevra e altre destinazioni", aveva scritto l'ex vicesindaco.

Ma un volo di linea – ricorda Kessel – oggi a Lugano c’è ancora: "Il traffico di linea c'è grazie alla Silver Air, che collega Lugano con l'Elba e con Lussino e lo fa 4 volte a settimana. Saranno anche voli stagionali, ma sono voli di linea concessionati dall'Europa e dalla Confederazione e pertanto devono essere garantiti. L'aeroporto deve garantire di accettare questo traffico di linea fintanto che è in vigore la concessione di Silver Air".

E i collegamenti interni? La risposta, per Kessel, resta quella - già ribadita martedì a Ticinonews - di una compagnia con voli assicurati da terzi, il cosiddetto wetlease: "Lugano-Zurigo non lo vedo ragionevole, era un interesse di Swiss per non lasciare andare a Malpensa i loro passeggeri. Ma era un costo, per cui se ne sono liberati. Il Lugano-Ginevra lo potrebbe benissimo sostenere questa 'Air Ticino' virtuale appaltando il volo a qualcun altro - a una ditta svizzera - con il sostegno del traffico pubblico". 

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino

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