
"Il 2013 è stato un "Annus horribils" per l'aeroporto di Agno". Il municipale Angelo Jelmini non ha avuto mezzi termini per i conti di Lugano Airport approvati settimana scorsa.
I tentativi infruttuosi di Minoan Air, la crisi di Darwin, e la cessazione delle due rotte su Roma e Vienna hanno influito negativamente sui conti. "Eravamo in mare aperto, con onde altissime ed elevato rischio di naufragio" ha continuato Jelmini.
Ora i tre temi nodali da affrontare restano, la ricapitalizzazione della società, la costruzione di nuovi hangar, e la creazione di un modello di rilancio con partenariato tra pubblico-privato. Un modello che "sia il più attrattibile possibile, ed equo. Il pubblico non dovrà prevaricare il privato e viceversa" ha aggiunto Jelmini.
L'anno 2014, ha continuato il municipale, permetterà una chiusura dei conti migliore, per rapporto a quanto preventivato. "Speriamo che il colore dei conti nel 2015, sia di una tinta che ci possa piacere" ha continuato il municipale.
Jelmini ha anche sottolineato che, ad oggi non sussiste "un'urgenza di ricapitalizzazione" della società. Concludendo che per qualche mese ci sarà un "silenzio" stampa sull'aeroporto. Se ne tornerà a parlare all'inizio del prossimo anno.
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