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Ticino
Lugano Airport: "No ai tagli dei salari"
Redazione
13 anni fa
Lo chiedono i dipendenti della Lugano Airport in seguito alle proposte di risparmio da parte dell'azienda. "Che le autorità politiche intervengano" ribadiscono

I dipendenti della Lugano Airport SA non sono disposti ad accettare le misure di risparmio proposte dalla direzione dell'azienda. Questo è quanto emerso dall'assemblea avvenuta stamane, dove i lavoratori hanno chiesto ai sindacati Unia e Ocst di proseguire le trattative, coinvolgendo anche le autorità politiche cantonali e del Comune di Lugano.

Consapevoli della valenza economica dello scalo ticinese, i lavoratori hanno comunque manifestato la loro disponibilità a farsi carico di mansioni supplementari, accettando di riprendere le attività collegate al settore della General Aviation. Ma una decurtazione dei salari non entra in linea di conto. Misure di risparmio nei loro confronti erano già state messe in atto a marzo 2013 con lo scopo di coprire i costi di start-up e marketing della compagnia Minoan Air. Queste misure, tuttora in vigore, dureranno fino a marzo 2014.

Secondo i lavoratori i problemi strutturali, economici e politici devono essere risolti in altro modo: «Bisogna una volta per tutte decidere se l’aeroporto ha una valenza strategica ed economica per la città di Lugano e per tutto il Cantone e intervenire di conseguenza con degli investimenti». Questo anche in considerazione della funzione di servizio pubblico svolta dall'aeroporto.

Il coinvolgimento della Città e del Cantone è fondamentale, dicono i dipendenti, «per realizzare un progetto che dia garanzie e stabilità e permetta lo sviluppo dell'aeroporto a medio-lungo termine». Ma questo può avvenire solo parallelamente al riconoscimento dell'importante contributo dei dipendenti e non con una riduzione dei salari, conclude la risoluzione.

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