
Nel giorno di presentazione del piano di rilancio dell'aeroporto di Lugano Airport, il PS annuncia battaglia e valuta la possibilità di lanciare il referendum contro "un'ulteriore iniezione di capitali pubblici" a favore dello scalo.
"Gli organi cantonali e comunali del PS saranno chiamati ad esaminare criticamente i messaggi e a valutare il lancio di referendum contro questa ulteriore iniezione di capitali pubblici, facendo difetto nell’operazione finanziaria ogni apporto dell’economia privata, che sarebbe la beneficiaria di tale operazione" si legge in una nota sottoscrita dai presidenti e i capogruppi del PS Ticino e del PS Lugano (Igor Righini, Ivo Durisch, Raoul Ghisletta, Simona Buri).
Il partito ritiene che occora studiare uno "scenario alternativo all’attività aeroportuale a profitto della creazione di nuovi posti di lavoro sostenibili dal profilo ambientale (con particolare priorità per le persone occupate dall’aeroporto), della realizzazione di alloggi a prezzi accessibili e del mantenimento delle esistenti aree verdi. L’emergenza ambientale e la rivoluzione in ambito ferroviario (Alptransit) rendono assolutamente necessario un ripensamento della funzione svolta dall’attuale aeroporto".
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