
Il CdA di Lugano Airport SA (LASA) ha esaminato oggi la situazione venutasi a creare "a seguito di alcune dichiarazioni tempestive giunte negli ultimi giorni da diverse fonti e amplificate dai media" e ha deciso di proseguire la sua rotta, approfondendo le alternative previste nel Messaggio municipale.
È quanto si legge in una nota stampa diffusa dal CdA, il quale conferma di aver lavorato intensamente negli scorsi mesi allo sviluppo di una strategia per il futuro dell’aeroporto, coinvolgendo Città e Cantone, e basandosi sullo studio ponderato del Centro di competenza aeronautica dell’Università di San Gallo (CFAC). Uno studio che sottolinea in particolare "il numero di impieghi direttamente e indirettamente dipendenti dall’aeroporto (mediamente un migliaio nello scorso decennio) e sull’indotto economico generato in Ticino (da 150 a 200 milioni/anno)".
Malgrado "le recenti deludenti note" LASA conferma di aver intavolato da tempo serie trattative con i potenziali partner e di volerle proseguire nei prossimi mesi. "Questo lavoro è sfociato nel Messaggio del Municipio di Lugano dello scorso 23 maggio, che LASA ritiene tuttora valido, invitando il Consiglio comunale a esaminarlo attentamente e ad accoglierlo" scrive il CdA, ricordando che la Città e il Cantone sono chiamati a pronunciarsi sulla prima fase, quella della ricapitalizzazione indispensabile per garantire la continuità dell’aeroporto oltre il 2019.
"Su questa prima fase nulla è cambiato dal 23 maggio scorso" precisa il CdA. "Un rifiuto di questa ricapitalizzazione condurrebbe – come spiegato nel messaggio – alla chiusura praticamente immediata dell’aeroporto, con pesanti ricadute sociali ed economiche, ma anche con importanti costi di liquidazione che graverebbero unicamente sulla città".
"Solo dopo questa fase e nel corso del 2020" si continua a leggere, "sarà possibile esaminare scenari alternativi, approfondendo fra l’altro l’ipotesi di una concentrazione di Lugano Airport sulla sola aviazione generale, quella dell’apertura del capitale ad azionisti privati e quella di una dismissione controllata e progressiva dell’aeroporto con i necessari ammortizzatori sociali ed economici".
In questa situazione, il CdA dice di apprezzare "la comunicazione giunta da Swiss, secondo cui il contratto con Adria per il volo Lugano-Zurigo è stato esteso fino al termine del 2020, e ha chiesto di essere associato alla verifica che Swiss intende svolgere sul suo futuro a lungo termine".
Da ultimo il CdA chiede al Municipio di Lugano di poter incontrare congiuntamente la Commissione della Gestione cittadina, onde fornire le necessarie spiegazioni sulla situazione e le prospettive di Lugano Airport. Parimenti, il CdA invita il Municipio a sintetizzare in un breve Messaggio aggiuntivo le ultime informazioni, includendovi sin d’ora – dopo la ricapitalizzazione pubblica richiesta – un secondo aumento di capitale autorizzato destinato alla partecipazione di azionisti privati, alcuni dei quali hanno già segnalato un loro interesse.
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