
Il Cantone partecipi alle discussioni relative al piano sociale a favore dei dipendenti LASA licenziati. È quanto chiedono cinque deputati (primo firmatario Lorenzo Jelmini) in una mozione inoltrata al Consiglio di Stato.
"L’emergenza sanitaria del COVID-19 ha fatto precipitare la situazione economica dell’aeroporto di Lugano-Agno e il Consiglio di Amministrazione di LASA ha chiesto la liquidazione ordinata della società" scrivono i 5 deputati. "La proposta permetterà di versare gli stipendi ai dipendenti fino a fine maggio e di tacitare correttamente gli altri creditori della società". Inoltre, aggiungono i granconsiglieri, la liquidazione ordinata "consentirà di organizzare una transizione ordinata alla Città di Lugano – proprietaria del sedime aeroportuale e titolare della relativa concessione federale d’esercizio – delle attività e del personale indispensabili al mantenimento dell’aeroporto in condizioni di esercizio minimali".
In questi giorni il Municipio di Lugano presenterà un messaggio all’attenzione della Commissione della Gestione per mantenere le attività dell’aviazione generale a partire dal primo giugno con l’impiego di alcuni dipendenti e proseguire le trattative con privati interessati a riprendere le attività, verosimilmente a partire dl primo gennaio 2021. Con la liquidazione di LASA cesserà pure la partecipazione azionaria del Cantone Ticino alla società che oggi è del 12,5%. Una partecipazione che, come noto, "il Gran consiglio aveva deciso di aumentare al 40% dando seguito al messaggio 7708 del 4 novembre 2019" ricordano i deputati. Tuttavia anche se al 31 maggio cesserà la partecipazione a LASA, i granconsiglieri ritengono che non possano cessare le responsabilità del Cantone per quanto attiene alle collaboratrici e ai collaboratori che si troveranno al primo giugno senza occupazione. "Si tratta in totale di 72 persone che da anni prestano attività lavorative al servizio di Lugano Airport SA. Solo una ventina di esse potranno riprendere il lavoro con la nuova gestione" ricordano Jelmini e co-firmatari.
I sindacati OCST e UNIA hanno già chiesto l’allestimento di un piano sociale a beneficio di tutti i collaboratori di LASA e sono già state avviate discussioni in tal senso con le autorità del Comune di Lugano. Ora i deputati chiedono al Governo di partecipare a questo piano sociale, che garantisca la ricerca di un'occupazione e l'adesione ad eventuali altre misure.
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