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Ticino
Lugano Airport: è crisi, forse l'orario ridotto
Redazione
18 anni fa
Circa 700mila franchi di perdite nel 2008. Nel 2009 le stime parlano di un "buco" di un milione di franchi. Il CdA di Lugano Airport SA ha già incontrato i sindacati e il Cantone: si profila l'orario ridotto

La crisi è… atterrata all’aeroporto di Agno. Si parla, scrive oggi la Regione, di una perdita di 700mila franchi nel 2008 e per l’anno in corso, di un “buco” di un milione. Insomma, le perdite di esercizio preoccupano, tanto più che nel breve periodo non è pensabile un margine di miglioramento nella cifra d’affari della società, costituita da Cantone e Confederazione e nata nel 2006. Il CdA della società ha incontrato i sindacati e già si profilano le misure per ridurre i costi. In primis l’orario ridotto per i dipendenti dell’aeroporto luganese. “Stiamo vagliando possibili soluzioni - dichiara dalle colonne della Regione il presidente della Lugano Airport SA, l’avvocato Emilio Bianchi -. Siamo in discussione con i sindacati, è chiaro che si vorrebbero evitare misure di riduzione dei posti di lavoro, ma bisogna ridurre i costi”. Tra le soluzioni in atto, ci sarebbe la proposta ventilata nelle scorse settimane e che vorrebbe chiamare in causa lo Stato per i costi relativi alla sicurezza, la prevenzione di atti illegali nell’aerea aeroportuale e sugli aerei. Se il Cantone desse l’ok a questa proposta, si assumerebbe i costi di 200mila franchi annui, assunti finora dall’aeroporto. Sull’orario ridotto però il presidente preferisce rimanere cauto: “Essendoci una discussione, non mi sembra giusto parlare di misure che non abbiamo ancora preso. Comunque una riduzione dei tempi di lavoro provocherebbe un problema di copertura del servizio, che va dalle 7 alle 22 con tutte le attività aeroportuali. Inoltre vengono sollevati dei dubbi: si tratta di una situazione transitoria o definitiva? Domanda cui è difficile rispondere. Il grosso calo c’è stato in novembre e dicembre 2008, e non sappiamo quando il mercato si riprenderà”. Come ancora di salvataggio, per l’aeroporto che occupa attualmente una sessantina di posti di lavoro, ci sarebbe anche il milione di franchi che il Comune di Lugano prevede in casi eccezionali. Ma, ed è lo stesso presidente Bianchi ad ammetterlo “al momento non è possibile attingere a quel milione perché non ci troviamo nei casi elencati”. Casi che riguardano le calamità naturali, la chiusura dello scalo o l’interruzione di collegamenti pianificati.

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