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Ticino
Lugano Airport: allungamento a rischio
Redazione
16 anni fa
Il Governo ha rinunciato all’interramento del tratto di strada della circonvallazione Agno-Bioggio a sud dello scalo

Nuovo capito nell'infinita questione dell'allungamento della pista dell’aeroporto di Lugano. E stavolta la patata è davvero bollente.Ma facciamo un passo alla volta. Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio con il quale intende optare per la variante a cielo aperto per il tratto della circonvallazione Agno-Bioggio che passerà a sud dello scalo luganese. E questo, di fatto, pregiudica in modo decisivo il progetto di allungamento della pista. E i motivi per il quale il Cantone avrebbe deciso per l’opzione del tracciato in superficie sono di carattere finanziario. Procedere con l’interramento costerebbe 30 milioni in più.In un’interrogazione rivolta al Municipio di Lugano, Paolo Sanvido della Lega dei Ticinesi,  chiede oggi, tra le altre cose, cosa si intenda fare  per risolvere questo problema. Infatti il prolungamento verso sud della pista é legato all’interramento del tratto di strada in questione. A questo proposito abbiamo sentito il Capo dicastero, Paolo Beltraminelli. Il Cantone quindi rinuncia all’interramento di parte della circonvallazione Agno-Bioggio, pregiudicando di fatto l’allungamento della pista dell’aeroporto verso sud. Cosa intende fare il Municipio? “I motivi per i quali il Cantone ha rinunciato al progetto di interramento  – ci dice Beltraminelli –  sono da ricondurre al fatto che si sono resi necessari dei tagli per poter rientrare nel programma di agglomerato che permette di usufruire dei sussidi della Confederazione. Detto questo però – continua Beltraminelli – rimaniamo dell’idea che l’allungamento della pista rimane una priorità. A questo punto dovremo trovarci con il Cantone per trovare delle modalità che ci permettano di poter portare a termine il progetto di allungamento. Una possibilità sarebbe quella di realizzare l’opera di interramento in modo disgiunto dall’opera complessiva. A questo punto - conclude Beltraminelli -  si tratterà di trovare i finanziamenti necessari”.Alessandro Sozzi: “Allungamento della pista imprescindibile”Il mancato allungamento metterebbe a rischio lo sviluppo dello scalo luganese il quale sarebbe confrontato, in un futuro non troppo lontano, con la concorrenza di Alptransit, almeno per quel che riguarda la tratta Lugano-Zurigo. Un aeroporto che possa offrire maggiori collegamenti, inoltre, sarebbe auspicabile anche in previsione della paventata chiusura del San Gottardo. Questo permetterebbe al Ticino di poter far fronte a molti dei problemi che la chiusura del tunnel comporterà, soprattutto dal punto di vista dell’economia. Abbiamo sentito il Direttore di Lugano Airport, Alessandro Sozzi.A che punto siamo con i lavori dell’allungamento?“Per quel che concerne il lato nord non ci sono problemi  - ci dice Sozzi – l’iter è stato lungo ma tutto è sotto controllo e nei prossimi mesi i lavori inizieranno.  Visto che sono previsti altri lavori nella zona, si è voluto concentrare i cantieri in uno solo”Il punto cruciale però è il prolungamento a sud…“Si, ci tengo a ribadire con forza che il prolungamento a sud è fondamentale, strategico ed imprescindibile per l’aeroporto”Come intendete reagire alla decisione del Cantone?“Da parte nostra faremo tutto il possibile affinché il progetto di interramento della strada possa essere concretizzato. Sappiamo che il piano dei Trasporti Pubblici del Luganese  rientra in un progetto più complesso, che deve competere anche con altri cantoni. Per quel che riguarda i finanziamenti bisognerà tentare di trovare, di concerto con tutti gli interessati, le modalità per risolvere il problema”Ma quali vantaggi concreti porterebbe l’allungamento della pista? “Portare la pista a 1650 metri ci permetterebbe di poter accogliere a Lugano delle tipologie di aeromobili più capienti – continua Sozzi - e soprattutto meno inquin

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