
Lo scorso 7 maggio tre agenti della comunale di Lugano effettuarono un fermo in piazza Dante a Lugano. A chiedere l’intervento della polizia fu la sicurezza di una discoteca alle prese con un cliente in evidente stato alterato.
Un intervento al limite - immortalato dalla videosorveglianza della città - che spinse il Municipio, dopo aver visionato i filmati, ad aprire un’inchiesta amministrativa segnalando nel contempo i fatti in Magistratura, che a sua volta aprì un incarto per abuso di autorità.
Ora l’inchiesta è giunta a capolinea. Il procuratore generale John Noseda ha infatti firmato due decreti di abbandono e un decreto d’accusa condannando uno dei tre agenti a tre mesi sospesi per abuso di autorità. Una sentenza contro cui l’agente – difeso dall’avvocato Marco Bertoli - ha però fatto opposizione chiedendo un ulteriore confronto con la vittima.
Mercoledì se ne saprà di più. Poi spetterà al procuratore generale decidere se rivedere il decreto d’accusa o confermare la sentenza.
Un giudizio che di fatto consentirà anche al Municipio di Lugano di ultimare la procedura amministrativa aperta lo scorso maggio. Nei confronti dei tre, l’esecutivo dovrà esprimersi su eventuali provvedimenti amministrativi a che vanno dal semplice ammonimento fino al licenziamento.
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