
Lugano non può esimersi dall’affrontare il tema della violenza domestica e delle discriminazioni. È quanto sostiene la consigliera comunale PS Beatrice Reimann in un’interrogazione presentata al Municipio della Città e sottoscritta da esponenti di tutto lo spettro politico. Per la consigliera socialista la questione deve essere trattata dall’autorità comunale accanto a quelle cantonale e federale che già se ne occupano. Nel testo si legge:
“Chiediamo quindi al lodevole Municipio di Lugano:
1. intende realizzare uno studio scientifico sulla piaga della violenza domestica esistente a
Lugano tramite la SUPSI o l’USI?
2. Intende realizzare uno studio scientifico sul problema delle discriminazioni razziali e
religiose esistenti a Lugano tramite la SUPSI o l’USI?”
L’interrogazione è sottoscritta da Sara Beretta Piccoli (Indipendente), Federica Colombo Mattei (PPD), Jacques Ducry (Indipendente), Morena Ferrari Gamba (PLR), Demis Fumasoli (PC), Tiziano Galeazzi (UDC), Raoul Ghisletta (PS), Tessa Prati (PS), Elena Rezzonico (PS) e Giovanna Viscardi (PLR).
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