Cerca e trova immobili
Ticino
Lugano adotta il Piano energetico comunale
© CdT/Gabriele Putzu
© CdT/Gabriele Putzu
Red. Online
3 ore fa
Il Municipio ha approvato il PECo, che punta su rinnovabili, reti termiche ed elettrificazione della mobilità. Prevista anche la progressiva dismissione di parte della rete del gas.

Il Municipio di Lugano ha adottato il Piano energetico comunale (PECo), il documento strategico che definirà gli indirizzi della politica energetica cittadina in linea con gli obiettivi federali e cantonali. Insieme alla Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, ancora in elaborazione, il piano costituirà uno dei pilastri della politica climatica della Città.

Meno fossili, più elettricità e rinnovabili

L’obiettivo è accompagnare la transizione energetica, ridurre il consumo di risorse naturali e mitigare i cambiamenti climatici. Il percorso prevede il graduale abbandono dei combustibili fossili, l’elettrificazione della mobilità e, per il riscaldamento degli edifici, un maggiore ricorso alle energie rinnovabili e a tecnologie ad alta efficienza come le pompe di calore.

Il nodo delle reti termiche

Un ruolo centrale sarà svolto dalla Pianificazione energetica territoriale elaborata da AIL SA. Per il comprensorio cittadino è prevista la realizzazione di circa 60 chilometri di reti termiche, capaci di coprire fino al 30% del fabbisogno di calore, e la dismissione di circa 50 chilometri della rete del gas naturale.

Primo intervento nel comparto Lambertenghi

Una prima applicazione concreta riguarderà il comparto Lambertenghi, dove è prevista una rete di teleriscaldamento alimentata anche dall’energia termica dell’acqua del lago. Il progetto, secondo il comunicato, potrà essere realizzato nell’arco di dieci anni con un impatto minimo sul piano finanziario, infrastrutturale e della viabilità.

Le misure già avviate

Dal 2014 il fabbisogno elettrico comunale è coperto al 100% da fonti rinnovabili. Le direttive interne introdotte nel 2022 hanno inoltre permesso di ridurre del 15% i consumi di gas naturale tra il 2022 e il 2023. Alla fine del 2025, erano già 20 gli edifici comunali dotati di impianti fotovoltaici.

Nessun nuovo onere diretto

Secondo il Municipio, l’attuazione del piano non comporterà nuovi oneri diretti per le finanze comunali. Gli interventi saranno sostenuti dagli strumenti già previsti nel Piano finanziario, dagli investimenti di AIL SA e dal Fondo cantonale per le Energie Rinnovabili, che mette a disposizione circa 2,4 milioni di franchi all’anno.