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Ticino
Lugano: addio Tiglio, benvenuto palazzo
Redazione
13 anni fa
Il ristorante-bocciofila Il Tiglio di Viganello sta per lasciare spazio a un moderno stabile. "Un magone di ingiustizia per me e mio padre"

Certo, non parliamo di Villa Branca o della Romantica. Parliamo di una casa senza grandi pregi architettonici e all'interno della quale, negli ultimi anni, si sono verificati alcuni episodi di cronaca nera. Ma pur sempre di una casa antica che a Lugano sta per lasciare spazio all'ennesima palazzina. È il ristorante-bocciofila Il Tiglio di Viganello, in via Merlina. L'istanza per il suo abbattimento ci viene confermata dal Dicastero Edilizia Privata della Città di Lugano. Dove però non si vuole fornire ulteriori informazioni. "Se qualcuno voleva contestare l'abbattimento del Tiglio doveva farlo al momento dell'esposizione della domanda di costruzione. È inutile poi scrivere lettere sui giornali per dare adito a interrogazioni e mozioni che finiscono solo il lavoro delle autorità. Il progetto di costruzione sul sedime del ristorante Il Tiglio rispetta tutti i parametri del Piano regolatore, per cui è stato approvato. Tutto qui." La lettera sul giornale è quella pubblicata stamane sul CdT, scritta da una cittadina di Viganello. Per la quale non può finire "tutto qui"."Le bocce sono da sempre il simbolo del Ticino: luogo d'incontro, ristoro, scambio e divertimento" scrive la signora. "Io stessa, grazie al mio papà, sono cresciuta giocando con le bocce. Il Tiglio ha un bel terrazzo, la pista di bocce e dei longevi e superbi alberi che donano al tutto un qualcosa di magico... È un punto fermo per gli anziani e i pensionati di Viganello." "Rispetto ma non condivido la decisione di chi ha acconsentito a gettare un magone di ingiustizia a mio padre e agli altri" continua la signora, "nella speranza che qualche d'uno, mosso da sincera solidarietà, possa fare qualcosa..." Non verrà fatto niente. O piuttosto sì, verrà fatto qualcosa, un palazzo. I proprietari hanno deciso così e il Comune ha dato il suo assenso. Lugano perde un altro tassello della sua storia. Non uno dei suoi più pregiati - quelli sono già stati persi - ma per i nostalgici è un'altro amaro rospo da ingoiare.AS

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