
Il consigliere comunale leghista Andrea Censi ha inoltrato un'interogazione al Municipio di Lugano per chiedere maggiori lumi sull'acquisto di dashcam e bodycam da parte della città.
"Il 14 dicembre 2016" scrive Censi, "l’Onorevole Urs Lüchinger presentò l'interrogazione No. 837 che interrogava il Municipio sulla necessità d'introdurre le bodycam per la polizia comunale. In risposta all’interrogazione, il Capo dicastero Bertini sottolineò la necessità di dotarsi di tali apparecchi di videosorveglianza, facendo notare però una discrepanza giuridica per il loro utilizzo, ha altresì informato il collega consigliere comunale che avrebbe assegnato un mandato ad un giurista esterno per sincerarsi della fattibilità".
"Sembrerebbe" continua Censi, "che il Dicastero Sicurezza e Spazzi Urbani abbia infine acquistato delle attrezzature di videosorveglianza. Si tratterebbe di dashcam (telecamere che vengono posizionate sulle auto) e di bodycam (telecamere che vengono integrate nella divisa degli agenti)".
Alla luce di questa premessa, Censi pone le seguenti domande al Municipio:
1) È vero che il Municipio ha acquistato delle bodycam e delle dashcam?2) Se sì, quando? Quante ed a che costo?3) Le dashcam sono montate sui veicoli della polizia? Sono funzionanti?4) Le bodycam sono utilizzate?5) Che costo ha creato l’operatività di queste apparecchiature?6) L'acquisto è stato tramite mandato diretto ed a quale azienda? Sono state rispettate le norme legali nell'attribuzione del mandato?7) È stato dato un mandato esterno ad un giurista? Il mandato al giurista esterno che parere ha espresso? A che costo?8) Che ripercussioni ha avuto l’assegnazione del mandato esterno sulla revisione del regolamento comunale sulla videosorveglianza?9) L'utilizzo di queste apparecchiature necessita una base legale?10) Corrisponde al vero che la legge cantonale non permette l'uso di tali apparecchiature?
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