Cerca e trova immobili
Ticino
Lugano: accattonaggio in crescita
Redazione
14 anni fa
Presentate dal Municipio, in risposta ad un'interrogazione UDC, le cifre di questo fenomeno. Marcato aumento dei controlli nel 2011

Lugano vuole essere una città. Come tutte le città che si rispettino deve fare i conti anche con i lati meno piacevoli di questo “status”. Uno di questi è l’accattonaggio, un fenomeno non ancora molto diffuso ma tuttavia presente nel tessuto urbano. In risposta ad un’interrogazione del gruppo UDC, il Municipio di Lugano ha presentato le cifre di questa "problematica". Nel corso del 2011 sono stati effettuati 655 controlli. Nel 2010 furono 355. Tutti su segnalazioni. L’accattonaggio vero e proprio, inteso nell’immaginario collettivo con la figura del “barbone” seduto in strada con un bicchiere di plastica posto dinanzi a sé nel quale gettare l’obolo, non è presente. O perlomeno non in forma apparente, anche se qualche situazione del genere la si è già vista a Lugano come nei comuni limitrofi. Nella fattispecie riguardante la risposta del Muncipio si tratta soprattutto di richieste di soldi a nome di fantomatiche associazioni benefiche. Spesso sono coinvolti anche dei minorenni in questo agire. Oppure si tratta di suonatori ambulanti, prevalentemente provenienti dall’Ecuador, che si esibiscono con bambini in fasce. Per far fronte a queste situazioni, che spesso sono solo la parte visibile di realtà molto più complesse, sono stati istituiti dei gruppi di lavoro. Dal 2009 per esempio è attivo un nucleo incaricato di monitorare la situazione. Il funzionario incaricato collabora attivamente con la polizia e con il Centro flussi migratori di Chiasso che si occupa di raccogliere tutti i dati a livello cantonale. Una collaborazione che si estende a tutte quelle figure professionali che, in un modo o nell’altro, si occupano di questo spicchio di umanità. MM

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata