
650mila franchi l'anno. E' questo il nuovo contributo annuo che la città verserà all'Orchestra della Svizzera Italiana. 150mila franchi in più che hanno fatto discutere in Consiglio comunale, con Boris Bignasca che, come riporta il CdT, ha sottolineato: "Quando si chiedere qualcosa ai cittadini, bisognerebbe ringraziarli. Anche perché c'è chi ascolta i concerti e chi no. Io ad esempio preferisco guardare le partite di calcio e, quando ho sentito parlare di Ashkenazy (direttore d'orchestra di fama mondiale) ho pensato fosse un'ala dello Spartak Mosca".
Di parere contrario però i relatori degli altri gruppi politici, che hanno sostenuto gli investimenti sulla cultura. Deborah Moccetti (Plr): "Per far fronte ai tagli decisi dalla SSR, l'Orchestra ha dovuto adottare importanti misure di risparmio e aiutarla è un gesto dovuto, un atto di responsabilità che dovrebbe arrivare da tutti i comuni della Svizzera italiana".
Nonostante le discussioni in aula, la votazione lascia poco spazio a interpretazioni: 50 favorevoli, 2 contrari e 6 astenuti.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino.
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