
Non ha avuto fortuna il cittadino luganese che ha adito le vie legali per chiedere un risarcimento dei danni subiti a seguito della decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di abolire la soglia minima di cambio tra franco e euro.
L'uomo aveva denunciato la banca, chiedendo il pagamento di un indennizzo di 5'000 franchi a causa della perdita finanziaria subita in seguito alla revoca della soglia minima.
Ma nell'agosto 2015 il Giudice di pace del circolo di Lugano Ovest ha dichiarato irricevibile la sua richiesta, per incompetenza territoriale. Infatti la BNS non dispone di una sede a Lugano, ma solo di una rappresentanza.
L'uomo ha quindi presentato un reclamo presso la Camera civile dei reclami del Tribunale di appello del Cantone Ticino, ma anche in questa sede la sua richiesta è stata dichiarata irricevibile.
Egli ha quindi inoltrato ricorso al Tribunale federale, ma anche i giudici di Losanna l'hanno dichiarato irricevibile, con sentenza pubblicata oggi (4A_686/2015). L'uomo non avrà quindi diritto ad alcun risarcimento e, anzi, oltre a doversi sobbarcare le spese dei ricorsi dovrà pagare pure le spese giudiziarie di 200 franchi.
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