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L'UE monitora Como
L'UE monitora Como
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Redazione
10 anni fa
La Commissione europea afferma di guardare con attenzione alla situazione dei migranti. Salvini: "Da rispedire indietro"

"Come sempre monitoriamo con attenzione la situazione al confine tra Italia e Svizzera, e siamo in contatto con le autorità di entrambi i Paesi su questo". Così una portavoce della Commissione UE in merito all'aumento degli arrivi di migranti in Ticino e in particolare a Como. La portavoce ha sottolineato che Bruxelles ha "preso nota delle azioni già intraprese dall'Italia per assicurare che i migranti non passino irregolarmente in Svizzera né in Francia o negli altri Paesi vicini".

Il commissario Ue Dimitri Avramopoulos, ha ricordato la portavoce, aveva già scritto una lettera lo scorso 20 luglio al ministro dell'interno italiano Angelino Alfano, dove aveva espresso il rispetto per gli sforzi "buoni e continui" già fatti, e per invitare l'Italia a continuarli in "stretta cooperazione" con i Paesi vicini per garantire "il funzionamento dell'area Schengen.

Avramopoulos, ha quindi aggiunto la portavoce, lo scorso venerdì ha nuovamente scritto ai 28 per ricordare loro gli impegni presi per lo schema di ricollocamento dei migranti, di cui l'Italia è beneficiaria.

Non è mancata la presa di posizione del segretario della Lega Nord Matteo Salvini: "I cinquecento clandestini bivaccanti" che da settimane si trovano intorno alla stazione di Como nella speranza di riuscire ad andare in Svizzera sono "da prendere caricare sui pullman e riportare da dove sono arrivati”, è lo sfogo del leghista su Facebook.

"La Svizzera chiude le frontiere e ce li rimanda indietro, non si capisce perché Como debba diventare una baraccopoli" ha osservato in un video su Facebook.

"Ditemi che immagine dà Como - ha proseguito -, uno dei gioielli italiani al turista che arriva che vede scene da quarto mondo".

"Faccio appello a cinquecento comaschi di sinistra: portateveli a casa vostra" - ha concluso Salvini - Uno per uno, gratis, non pigliandovi 35 euro al giorno come speculatori. Così i comaschi tornano a vivere una vita normale. Lo faranno? No". 

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