
Pierre Rusconi sta pensando a un riposizionamento di immagine del suo partito sulla falsariga della nuova formazione di simpatizzanti stranieri (Neue Heimat Schweiz) che si è costituita a Berna una settimana fa, sotto l’occhio benevolo del presidente UDC Toni Brunner. “Il nostro riposizionamento non sarà solo di immagine, ma di sostanza - ha spiegato al Caffè il presidente dell’Udc Ticino Pierre Rusconi - stiamo valutando un’idea che va nella stessa direzione. Vogliamo aprire spazi di partecipazione per persone che non sono state in passato promosse in Ticino”. “Non c’è mai stata preclusione contro gli stranieri che si integravano, adottando i nostri usi e costumi, e aderiscono ai nostri ideali” ha precisato Rusconi. Gli stranieri della “Nuova Patria Svizzera” infatti, condividono gli slogan più importanti del partito più nazionalistico del paese: no all’adesione all’Ue, sì all’espulsione dei delinquenti stranieri, meno tasse. “In Ticino un’iniziativa tale e quale è un po’ più difficile visto che non c’è la stessa massa critica, ma non impossibile – ha precisato il segretario cantonale Eros Mellini al Caffé- vediamo come procederà il gruppo e non è detto che poi si proceda anche da noi, coinvolgendo stranieri che condividono i nostri principi. Già qualcuno si è fatto avanti chiedendo se poteva essere utile”.
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