
Linea dura dell’UDC in vista delle votazioni del 14 giugno. Riunito questa sera a Bellinzona, il Comitato cantonale ha comunicato le proprie raccomandazioni di voto sui due oggetti federali e sui due cantonali in votazione, rilanciando in particolare il sostegno all’iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni», definita dal partito come «Iniziativa per la sostenibilità».
«Difendiamo il popolo»
«Non siamo qui per piacere ai salotti, ma per difendere il popolo». Per i democentristi, il tema centrale resta il mercato del lavoro ticinese, che il partito considera penalizzato dalla libera circolazione. Da qui l’appello a un sì deciso. «I lavoratori ticinesi non saranno sacrificati sull’altare della libera circolazione». Nel mirino finiscono Sinistra e sindacati, accusati di difendere da vent’anni la libera circolazione, indicata come una delle cause del peggioramento del mercato ticinese. Critiche anche ai partiti di centro, che secondo l’UDC sarebbero stati contrari a «ogni vera misura per gestire l’immigrazione e difendere il lavoro residente», dall’iniziativa contro l’immigrazione di massa a «Prima i nostri». Secondo il partito, una Svizzera da 10 milioni significherebbe «più traffico, più cemento, più concorrenza sul lavoro, meno qualità di vita, meno Svizzera». L’obiettivo dichiarato è rimettere in discussione la libera circolazione e tornare a strumenti come contingenti, tetti massimi e preferenza indigena. L’UDC cita anche i dati ticinesi: il 54% dei lavoratori in Ticino sarebbe straniero, i frontalieri il 33%, mentre la disoccupazione ILO tra i giovani dai 13 ai 24 anni toccherebbe il 13%. Il Comitato raccomanda inoltre il «sì» alla modifica della legge federale sul servizio civile sostitutivo. Per l’UDC, l’esercito ha un bisogno «urgente e critico» di effettivi e la nuova legge servirebbe a rendere meno attrattivo il servizio civile rispetto al militare, «per salvare il sistema di milizia».
Raccomandazioni di voto
Sul piano cantonale, il partito raccomanda invece il «no» all’iniziativa per il rimborso delle cure dentarie, ritenuta «l’ennesima assicurazione statale» finanziata con nuove trattenute sui salari. Sì, invece, all’iniziativa sulla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima: secondo l’UDC, senza correttivi l’aggiornamento delle stime immobiliari porterebbe a 405 milioni di franchi di imposte aggiuntive annue e a 26 milioni di prestazioni sociali in meno.
Attacco al Governo
Non manca, infine, un attacco al Consiglio di Stato, definito «Governo del Mulino Bianco, che oggi è il Governo del tirare a campare», accusato di rinvii e calcoli elettorali sulle iniziative relative alle casse malati. La ricetta dell’UDC resta quindi quella del «tagliare la spesa pubblica: a questo serve l’iniziativa "Stop all’aumento dei dipendenti cantonali", così come agire su beni e servizi, doppioni, inefficienza dei sussidi e gestione più razionale delle risorse dei cittadini. Se il Governo non sa come fare, può rileggere e riscoprire il documento che abbiamo presentato lo scorso novembre sulle finanze pubbliche», conclude il comunicato.

