
La sezione UDC di Lugano, attraverso il Comitato Direttivo e diversi suoi membri, ha deciso di sostenere l’appello del Gruppo Promotore Astuti in favore della petizione lanciata la scorsa settimana da un gruppo composto da politici, ex-politici e rappresentanti della società civile (con alla testa Renzo Respini, Remigio Ratti, Pietro Martinelli, Pierino Borella e Giovanna Masoni-Brenni), "affinché tutto l’asse del San Gottardo venga possibilmente completato entro il 2035, evitando cosi che la tratta Lugano-Chiasso resti incompleta nel corridoio Rotterdam-Genova fino al 2054 con i suoi quasi sicuri collassi, treni ad alta velocità su percorsi non compatibili".
Diversi membri del Comitato direttivo e della sezione hanno deciso di aderire sottoscrivendo la petizione singolarmente.
“Riteniamo l’argomento di rilevante importanza, anche nell’ottica della Città di Lugano e di tutte le nuove infrastrutture che ruotano attorno alla rinnovata stazione ferroviaria e al tragitto verso Sud”, dichiara la Presidente sezionale Simona Sassi Ceresola.
“L’argomento riguarderà anche da vicino tutta la mobilità ferroviaria in territorio luganese e questo dovrebbe far riflettere non solo la politica cantonale ma anche quella regionale e comunale”, aggiunge Tiziano Galeazzi, capogruppo in Consiglio Comunale e deputato in Gran Consiglio.
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