
L'iniziativa parlamentare generica presentata due giorni fa dal PPD, che propone di introdurre sgravi fiscali a favore del ceto medio (vedi articolo suggerito), non è andata giù all'UDC, che in una nota accusa il partito di Dadò di essere "colpito da plagio".
"L’UDC prende allegramente atto che il Ticino politico sta iniziando a soffrire di un nuovo male: il plagio" esordisce il partito nel comunicato stampa. "Dopo il caso del DECS e delle proposte di riforma sulla Scuola che verrà, sonoramente bocciate dalle cittadine e cittadini il 23 settembre 2018 grazie al referendum lanciato dall’UDC e riuscito con la buona collaborazione avuta insieme alla Lega dei Ticinesi, ora è il turno del PPD con tre iniziative fiscali che sanno di un che di dejà vu".
I democentristi prendono poi una a una le proposte contenute nell'iniziativa firmata dal deputato Maurizio Agustoni.
"Il PPD propone di ridurre il reddito imposto per chi vive nella casa di proprietà dal 90% all’85% del valore locativo. Per quanto tremendamente modesta, la proposta è naturalmente benvenuta" commenta l'UDC. "Tuttavia ricorda molto l’iniziativa parlamentare elaborata UDC numero 506 del 4 maggio 2018 di Paolo Pamini e cofirmatari che propone di bloccare il valore locativo nei casi di rigore, per esempio le coppie di anziani che vivono in casa propria e hanno ripagato l’ipoteca. Una proposta di sgravio sensibile ai bisognosi letteralmente copiata dalla legge tributaria grigionese, subito pronta all’uso se la politica volesse".
"Il PPD propone inoltre" prosegue la nota dei democentristi, "di aumentare la deducibilità fiscale delle spese di presa a carico per i figli. Peccato che, insieme al PLR e al PS, il 19 giugno 2017 in Gran Consiglio abbia sostenuto compatto il lavoro di Natalia Ferrara (PLR) per affossare senza ulteriori studi la proposta (del 2001 e finora tenuta in vita contro gli attacchi socialisti dalla destra interpartitica, compreso l’attuale consigliere nazionale Fabio Regazzi) di Iris Canonica di ridurre la discriminazione fiscale delle coppie sposate con doppio reddito e quella dei single. L’UDC non comprende come si possa coerentemente promuovere la donna nel mondo del lavoro se all’aumentare del doppio reddito la famiglia è falcidiata da maggiori imposte. Inoltre" aggiunge l'UDC, "troviamo strana la poca sensibilità verso i single con redditi medio-bassi, ossia di fatto i giovani che stanno per metter su famiglia. Parlando di figli e fiscalità, il 29 settembre 2018 l’UDC ha proposto di aumentare la deducibilità massima dei premi di cassa malati e di introdurre sgravi fino a 3'000 franchi per ogni figlio a carico, per cui anche qui sentiamo un certo odore di plagio.
"Da ultimo, il PPD propone di aumentare la soglia di esenzione della sostanza imponibile. Una misura sicuramente benvenuta ma molto vicina a quanto i cittadini hanno già votato il 29 aprile 2018".
L'UDC si dice quindi "positivamente stupita" di come il PPD "si stia ricredendo dopo anni di inazione". Ricordando di aver già scritto 20 iniziative fiscali, 12 delle quali ancora in discussione e firmate da deputati di altri partiti, l'UDC spera che il PPD "sia stato folgorato sulla via di Damasco e che non dimentichi tale sensibilità dopo il 7 aprile 2019. UDC, Lega, PPD e quei pochissimi PLR davvero liberali avrebbero i numeri in Gran Consiglio per fermare gli statalisti spendaccioni ed aiutare le e i contribuenti ticinesi".
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