
Il Comitato cantonale di UDC Ticino s’è riunito martedì 2 maggio 2017 a Rivera. All’ordine del giorno le raccomandazioni di voto per lo scrutinio popolare del 21 maggio e la nomina dei coordinatori distrettuali decisi con la modifica degli statuti da parte del congresso di Mendrisio del 12 giugno 2016.
In un comunicato odierno, l'UDC Ticino scrive che il presidente Piero Marchesi ha dapprima fatto il punto alla situazione, informando i presenti su diverse attività svolte e tuttora in atto da parte della Direttiva, salutando con piacere la presenza in sala di alcuni nuovi membri, "segno indiscutibile del consenso popolare che il partito sta vieppiù conquistando".
Passando poi alle trattande all’ordine del giorno, per ciò che riguarda la votazione federale sulla nuova legge sull’energia non ci sono stati dubbi: dopo le spiegazioni date ai presenti dalla vicepresidente, Roberta Soldati, e accesa ma inequivocabilmente contraria discussione, il no alla proposta in votazione è stato unanime.
La tassa sul sacco cantonale ha invece suscitato un contrasto più acceso. Lara Filippini ha spiegato le ragioni che – dopo aver sostenuto in Gran Consiglio il rapporto di minoranza che prevedeva una maggiore autonomia dei comuni – l’hanno spinta a sostenere la campagna di voto a favore della soluzione adottata dal Parlamento. Sia il rapporto di maggioranza, sia quello di minoranza erano a favore dell’introduzione della tassa causale, peraltro imposta dal diritto federale (Legge sulla protezione dell'ambiente, LPAmb), quindi, anche se personalmente avrebbe preferito la soluzione del secondo, ritiene che la legge uscita vincente nel dibattito parlamentare sia comunque meglio dello status quo. Come detto, i presenti si sono divisi fra favorevoli e contrari, dando vita a un dibattito vivace, al termine del quale l’appoggio alla nuova legge ha avuto la meglio con 18 voti a favore, 5 contrari e 3 astensioni.
Si è poi passati alla nomina dei coordinatori distrettuali. Si tratta questa di una nuova funzione introdotta negli statuti, nata dalla necessità di avere comunque una persona di riferimento regionale, dopo l’abolizione dei distretti con la loro struttura pesante e a volte problematica da realizzare (presidente, direttiva, comitato, assemblea, ecc.). Il compito di queste persone sarà soprattutto quello di coordinare e sviluppare la creazione di nuove sezioni comunali.
Sono stati nominati i seguenti coordinatori:
Distretto di Blenio: Gian Placido Giamboni
Distretto di Bellinzona (esteso alle valli Leventina e Riviera): Arturo Burini
Distretto di Locarno (esteso alla Valle Maggia): Gian-Carlo Vacchini
Distretto di Lugano: Luca Paltenghi
Distretto del Mendrisiotto: Luca Caselli
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