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Ticino
L'UDC scrive al Governo: "Aiutate gli indipendenti"
L'UDC scrive al Governo: "Aiutate gli indipendenti"
L'UDC scrive al Governo: "Aiutate gli indipendenti"
Redazione
6 anni fa
Il gruppo difende i lavoratori e aggiunge: "La categoria dei lavoratori è stata dimenticata dal Consiglio federale"

L’UDC invia una lettera aperta al Consiglio di Stato per chiedere misure di sostegno all’economia, in particolare per gli indipendenti riconoscendo “immediatamente un’indennità” anche ai proprietari di PMI. La richiesta prende spunto dal modello vallesano.

“La nostra economia ha beneficiato dell’importante piano di azione promosso dal Consiglio federale. I crediti erogati – si legge nella lettera - a favore delle aziende e il lavoro ridotto si stanno rivelando strumenti adeguati, seppur molto ci sarà da fare per rilanciare l’economia appena una riapertura graduale delle attività sarà possibile. Una categoria di lavoratori è però stata dimenticata del Consiglio Federale, gli indipendenti. In particolare quelle persone o entità che non hanno subito l’obbligo di chiusura da parte del Governo cantonale, ma che di fatto hanno accusato un’importante riduzione del lavoro e di conseguenza delle entrate. Il tema è certamente noto al Consiglio Federale, ma da Berna le risposte promesse a questa categoria tardano ad arrivare e forse non arriveranno mai”.

E aggiungono: “Nel nostro Cantone il problema si pone allo stesso modo, anzi, forse in maniera più accentuata proprio per le maggiori restrizioni all’economia imposte dal Consiglio di Stato. Siamo a conoscenza di numerose piccole attività economiche che non hanno ricevuto un ordine di chiusura dell’attività, ma che di fatto, proprio perché l’economia è ferma, non hanno possibilità di esercitare”. “Questa lettera – prosegue il gruppo UDC – invita il Consiglio di Stato ad attivarsi celermente e con altrettanto coraggio per fornire una risposta a questa importante categoria economica, ispirandosi al modello del Canton Vallese”.

Il Gruppo UDC conclude anticipando la presentazione di un atto parlamentare specifico in Gran Consiglio e "l'attivazioni dei rappresentanti alle Camere federali per chiedere al Consiglio federale il riconoscimento della misura cantonale, in conseguenza all’ordinanza del Governo federale che ha permesso al Ticino di adottare misure più restrittive all’economia”.

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