
Le votazioni cantonali ticinesi sono ormai alle porte e l’UDC intende dare un chiaro segnale “a sostegno del potere d’acquisto dei cittadini, soprattutto a fronte dell’attuale e doloroso aumento generale dei prezzi”. Il 30 ottobre si voterà infatti sull’ iniziativa “per un’imposta di circolazione più giusta”, iniziativa su cui i democentristi hanno espresso il loro favore e secondo i quali “è da sostenere, perché si inserisce perfettamente nella strategia dell’UDC di lasciare più soldi nelle tasche dei cittadini”. Lo si legge nel comunicato stampa del partito, dove si legge anche che l’UDC “da due legislature propone iniziative parlamentari per sgravare il ceto medio e le piccole e medie imprese. Molte di queste persone sono ancora rimaste inevase”.
Imposta di circolazione
L’iniziativa relativa all’imposta di circolazione “completa” la manovra dell’UDC “per mantenere il potere d’acquisto dei ticinesi”. L’UDC, inoltre, “si è fatta promotrice con politici di altre aree di due nuove iniziative popolari”: una per abolire la tassa di collegamento (tassa sui posteggi) e l’altra per neutralizzare l’impatto fiscale delle nuove stime immobiliari.
Controprogetto
Il controprogetto “degli statalisti di sinistra, che lascia meno soldi in tasca della gente, è da bocciare”, sostiene il partito, spiegando che alla domanda sussidiaria “occorre crociare: iniziativa popolare”.
Riforma dell’organizzazione delle Autorità di protezione di adulti e minorenni
Nonostante i democentristi siano generalmente “favorevoli alle soluzioni di sussidiarietà e di più autonomia alla entità di base, per il secondo tema in votazione il partito sostiene la proposta che prevede il passaggio dalle attuali competenze comunali alle nuove Preture di protezione a livello cantonale”. L’UDC ritiene che, a fronte dei bisogni e delle situazioni “sempre più complesse”, così come per la “necessità di garantire la parità di trattamento, è opportuno professionalizzare e coordinare meglio le soluzioni unificate”.
Lingua dei segni
Per la votazione sulla modifica costituzionale per il riconoscimento della lingua dei segni, l’UDC si esprime a favore sul principio di “minimizzare le barriere e le discriminazioni per i portatori di handicap e quindi invita a votare sì”. Ciononostante, l’UDC ritiene “eccessivo il collocamento di tale obiettivo nella costituzione e rimane scettica quanto alla sua fattiva attuazione nella pratica quotidiana”.
In breve
Riassumendo l’UDC Ticino raccomanda di votare:
1)
SÌ al riconoscimento della lingua dei segni
2)
SÌ alla riforma delle Autorità di protezione
3) SÌ all’iniziativa
popolare per un imposta di circolazione più giusta, NO al
controprogetto e preferenza all’iniziativa.

