
L’Udc pretende i dati reali sulla disoccupazione in Ticino e chiede che si metta al voto “Prima i nostri”. È questo in sostanza il messaggio lanciato dal presidente dell'Udc ticinese Gabriele Pinoja, che attacca la Seco, rea di considerare unicamente le persone iscritte agli uffici regionali di collocamento, ma non le persone in assistenza.
"I senza lavoro in Ticino - scrive Pinoja - non sono il 3,9% della popolazione attiva, come comunicato oggi dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Pertanto, le persone senza occupazione, in questo cantone, non sono affatto 6210. Ma molte di più."
La spiegazione è presto data: "Incomprensibilmente - prosegue la nota - e, ci spiace doverlo sottolineare, con scarsa propensione verso la correttezza, la SECO si ostina a non tener conto di chi non solo non ha un lavoro, ma non ce l’ha da oltre un anno e mezzo e si trova pertanto costretto a ricorrere all’assistenza sociale. La SECO deve spiegarci, una volta per tutte, per quale incomprensibile motivo chi si trova in condizioni più precarie di chi è iscritto agli Uffici regionali di collocamento (Urc), non debba mai essere conteggiato."
Secondo l'Udc i senza lavoro in Ticino sono oltre l’8%. "E questo è un dato molto serio, che è disonesto edulcorare. L’UDC chiede pertanto al governo di mettere in votazione quanto prima l’iniziativa “Prima i nostri”, applicazione ticinese del risultato scaturito dalle urne il 9 febbraio" conclude il comunicato.
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