Cerca e trova immobili
Politica
L'Udc contro la proposta governativa sulla progressione a freddo
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
Il partito invita il Gran Consiglio a respingere la proposta del Consiglio di Stato sulla progressione a freddo.

La modifica della progressione a freddo così come proposta dal Consiglio di Stato non piace all'Udc ticinese. Il Governo intende introdurre una compensazione parziale nella legge tributaria cantonale. "Questo meccanismo, fondamentale per garantire equità nel sistema fiscale, ha lo scopo di neutralizzare l’aumento occulto delle imposte causato dall’inflazione", scrive il partito in un comunicato. "In assenza di un adeguamento integrale delle soglie fiscali, i contribuenti rischiano di finire in scaglioni di imposta più elevati senza che la loro capacità contributiva reale sia aumentata".

"Compensazione integrale necessaria"

"Il Consiglio di Stato - prosegue il partito - giustifica questa modifica sostenendo che i salari non sono aumentati al passo con l’inflazione e che, pertanto, una compensazione integrale della progressione a freddo si tradurrebbe in uno sgravio fiscale ingiustificato. Tuttavia, questa logica è fallace: se i salari non crescono al ritmo dell’inflazione, i cittadini vedono ridotto il loro potere d’acquisto reale e, di conseguenza, anche la loro capacità contributiva. In questo scenario, la compensazione integrale non solo è giustificata, ma necessaria per evitare un iniquo aggravio fiscale".

"Equità fiscale distorta"

L'Udc invita il Gran Consiglio a respingere la proposta del Consiglio di Stato. "L'idea di legare la compensazione della progressione a freddo all'evoluzione dei salari, anziché esclusivamente all'inflazione, rappresenta una pericolosa distorsione del principio fondamentale di equità fiscale. Introdurre un'eccezione a questo principio rischia di compromettere la giustizia fiscale nel nostro Cantone".